“Quando tutto sarà sul tavolo, la mia integrità sarà provata“. Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, torna a difendersi in merito alle accuse che lo riguardano nel caso Panama Papers.

L’allora responsabile dell’ufficio legale dell’Uefa avrebbe firmato un contratto per vendere i diritti tv per il Sudamerica legati a Champions, Coppa Uefa e Supercoppa Europea a una società argentina chiamata Cross Trading, che a sua volta ha immediatamente venduto gli stessi all’emittente ecuadoregna Teleamazonas per circa tre volte l’importo pagato. “L’intero processo per la vendita dei diritti tv è stato corretto ed è ben documentato – spiega Infantino a ‘Kicker‘ – Il modo in cui è stato presentato è semplicemente infamante. Se, dopo che la trattativa è stata chiusa, chi aveva acquistato i diritti ha condotto delle transazioni illegali, nè la Uefa nè il sottoscritto hanno avuto alcuna influenza“. Infantino, 46enne dirigente italo-svizzero, è stato eletto alla guida della federazione internazionale lo scorso 26 febbraio, succedendo a Joseph Blatter, travolto, così come Michel Platini, dallo scandalo di corruzione che ha azzerato i vertici calcistici. (ITALPRESS).
