L’estate 2025 si accende con una delle manifestazioni sportive più attese e significative del panorama internazionale: il Campionato Europeo di calcio femminile. Per un intero mese, i riflettori del grande calcio saranno puntati sulla Svizzera, paese ospitante di questa edizione, che si prepara ad accogliere migliaia di tifosi e appassionati provenienti da tutto il continente. Non sarà solo un torneo, ma una vera e propria celebrazione del calcio femminile europeo, ormai in piena espansione e sempre più seguito anche a livello mediatico.
Con 16 nazionali pronte a contendersi il titolo, l’Europeo 2025 si presenta come una vetrina ideale per esprimere talento, strategia e passione sportiva. Le grandi potenze del calcio femminile – dalla Spagna campione del mondo in carica alla Francia, dall’Inghilterra alla Germania – si troveranno a confronto con realtà in crescita e squadre determinate a sorprendere. Tra queste anche l’Italia, che arriva alla manifestazione con rinnovate ambizioni, un gruppo solido e la voglia di ritagliarsi un ruolo da protagonista.
Più che mai, questo Europeo sarà anche un banco di prova per il movimento calcistico femminile nel suo complesso. I numeri parlano di un interesse crescente, gli stadi si preparano a registrare affluenze record, e l’attenzione mediatica – spinta anche da investimenti e nuove politiche di inclusività – dimostra quanto la distanza con il calcio maschile si stia lentamente ma concretamente accorciando.
La manifestazione si svolgerà dal 2 al 27 luglio 2025 in Svizzera, con 16 squadre coinvolte e partite in 8 città–stadi (Basel, Berna, Ginevra, Zurigo, San Gallo, Lucerna, Thun, Sion).
Gli stadi principali saranno: finale al St. Jakob-Park di Basel (34 250 posti), semifinali previste a Ginevra e Zurigo, mentre l’esordio dell’Italia sarà a Sion, presso lo Stade de Tourbillon.
La Nazionale Italiana – Convocazioni e ruolo
La rosa è composta da 23 calciatrici + 4 riserve, annunciata il 25 giugno dal c.t. Andrea Soncin, ed è la seguente:
Portieri: Laura Giuliani (Milan), Rachele Baldi (Inter), Francesca Durante (Fiorentina).
Difesa: punti fissi come Lisa Boattin e Martina Lenzini (entrambe Juventus), Elena Linari (Roma), Cecilia Salvai (Juventus).
Centrocampo: spiccano Manuela Giugliano (Roma), Arianna Caruso (in forza al Bayern), Eleonora Goldoni, Giada Greggi.
Attacco: Cristiana Girelli (35 anni), Barbara Bonansea (34), Martina Piemonte, Sofia Cantore tra le punte.
La scelta della squadra riflette la consistenza difensiva vista in qualificazione, ma mette in luce anche una certa età media avanzata nel reparto offensivo.
Il gruppo in cui è inserita l’Italia è quello B, composto anche da: Spagna (campione mondiale), Portogallo, Belgio.
Esordio delle ragazze azzurre
L’esordio delle ragazze italiane sarà Italia – Belgio, in programma il 3 Luglio a Sion (ore 21 CET). Successivamente i prossimi impegni saranno: Italia – Portogallo il 7 Luglio a Ginevra, poi Italia – Spagna l’11 Luglio a Berna.
Il c.t. Soncin, in carica da settembre 2023, ha espresso entusiasmo per il “bellissimo mondo del calcio femminile”.
Nonostante l’Italia non sia favorita per il passaggio del turno, Soncin punta sulla continuità difensiva – ormai consolidata – e su una versatilità tattica che renda la squadra competitiva. Il bilancio delle qualificazioni, con solo 3 gol subiti, testimonia questa crescita.
Il movimento del calcio femminile in Italia
Crescita numerica: negli ultimi anni si è registrata una crescita esponenziale di atlete tesserate sia a livello giovanile sia nelle serie maggiori, sebbene permanga un gap rispetto ad altri Paesi europei (Francia, Germania, Spagna).
Presenza mediatica
Migliorata, ma resta ancora sotto le aspettative: tuttavia, eventi come la recente finale mondiale e la promozione di atlete nei principali club UEFA hanno intensificato l’interesse mediatico.
Copertura informativa
Negli ultimi mesi si nota una maggiore attenzione da parte di testate come La Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera e talk-show dedicati al calcio femminile, segno che qualcosa si sta muovendo anche sul fronte mainstream. Tuttavia, le partite di club femminili sono ancora poco accessibili nelle fasce orarie di maggiore audience.
Margini di miglioramento
Investimenti nelle infrastrutture (campi, leghe giovanili), maggiore visibilità TV e sponsorizzazioni, valorizzazione di competizioni domestiche e una cultura calcistica più inclusiva in grado di abbattere stereotipi, sono leve fondamentali su cui puntare. Rai e Sky hanno annunciato ampie coperture per gli Europei, segnale importante; ma resta comunque strada da fare anche a livello di spazio su quotidiani e social.
L’Italia arriva a questo Euro da outsider preparata, con una solidità difensiva convincente e una chiara identità tattica. L’esordio contro il Belgio a Sion sarà la prima occasione per vedere la squadra in campo. Il movimento femminile in Italia è sul percorso giusto: in crescita nei numeri e nell’interesse, ma è cruciale trasformare questo entusiasmo in strutture, supporto televisivo e sponsor.

