Gol e spettacolo, che bella la Lazio di Inzaghi: un raggio di luce in un calcio italiano ormai alla malora

Dopo le cattive figure di Juventus e Roma in Champions League, la Lazio strapazza il Salisburgo e vede la semifinale di Europa League

Lazio
Fabrizio Corradetti – LaPresse

Diciamolo subito, il paragone non può reggere per competizione e avversari, ma se non ci fosse stata la Lazio, la tre giorni europea del calcio italiano sarebbe stata da incubo. Dopo le pesantissime sconfitte incassate da Juventus e Roma contro Real e Barcellona, la Lazio vince e convince nell’andata dei quarti di finale di Europa League, strapazzando 4-2 il Salisburgo e mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno. Impossibile paragonare i due contesti, ma nel proprio piccolo la squadra di Inzaghi gioca bene ed esalta, offrendo bel calcio e gol, tanti gol. Sono quattro questa sera e portano la firma di Lulic, Parolo, Felipe Anderson e Immobile. Gemme bellissime e lucenti, che descrivono come meglio non potrebbero il carattere e l’imprevedibilità della squadra di Inzaghi, perfetta in ogni suo meccanismo. Una difesa guidata ottimamente da De Vrij, un centrocampo gestito sapientemente da Lucas Leiva e un attacco pazzesco formato da Luis Alberto, Felipe Anderson e re Mida Immobile, capace in questa stagione di trasformare in oro qualsiasi pallone. Ingranaggi perfetti e risultati esaltanti, questa è la ricetta di Inzaghi, riuscito a creare un giocattolo che diverte e coinvolge non solo in campionato, ma anche in Europa League. La semifinale è adesso ad un passo, basterà anche perdere con un gol di scarto in Austria per tagliare un traguardo che nessuno si sarebbe aspettato all’inizio di questa stagione.

LaPresse/Fabrizio Corradetti

Strakosha e compagni però hanno lavorato a testa bassa e con sacrificio, seminando e raccogliendo al tempo giusto, prendendosi i giusti meriti per un’annata davvero da incorniciare. Il calcio italiano incassa e ringrazia, si inchina di fronte a questa Lazio che regala un piccolo sorriso in una tre giorni da incubo. Serve ben altro per risalire la china, ma la squadra di Inzaghi dimostra che, con la politica dei piccoli passi, arrivare in cima si può eccome.