Eriksen, i messaggi d’affetto ed il sogno Qatar: “voglio giocare il Mondiale”

Christian Eriksen gioca in grande: l'affetto ricevuto dopo il malore in campo e gli obiettivi per il futuro

E’ passato tanto da quel giorno d’estate in cui il cuore di Christian Eriksen si è fermato, per poi tornare a battere, dopo aver fatto allarmare e spaventare il mondo intero, ma le immagini del giocatore danese, disteso a terra, circondato dai suoi compagni di squadra durante gli Europei di calcio 2021 resterà impressa nella mente di moltissimi a lungo.

Eriksen, che è stato successivamente operato, non potrà giocare in Italia e sta lavorando per trovare una nuova squadra, probabilmente nella sua Danimarca. Il calciatore danese è tornato a parlare di quanto accaduto ad Euro 2021 e dell’affetto ricevuto subito dopo in un’intervista condivisa da Eriksen stesso sui social: “è stato fantastico che molte persone abbiano sentito come un desiderio di scrivermi o mandarmi fiori, questo ha avuto un impatto su molte persone, e hanno sentito il bisogno che io e la mia famiglia lo sapessimo. Questo mi ha reso molto felice. All’ospedale continuavamo a dirmi che ricevevano fiori per me, è stato strano perché non ti aspetti che la gente ti spedisca fiori perché sono morto per cinque minuti. È stato qualcosa di straordinario, ma è stato gentile da parte di tutti. È stato un aiuto per me, ricevere tutti questi auguri. E la gente continua a scrivermi. Ho ringraziato le persone che ho conosciuto, i dottori, la mia famiglia e tutti i fan che mi hanno spedito migliaia di lettere, email e fiori, o chi mi ha incontrato per strada. Vi ringrazio per il supporto“, ha affermato.

Non è mancata poi una parentesi sul futuro: “il mio obiettivo è giocare il Mondiale in Qatar. Voglio giocare. Questa è stata la mia mentalità da sempre. È un obiettivo, un sogno. Se sarò scelto è un’altra cosa, ma è il mio sogno tornare. Sono sicuro di poter tornar perché non mi sento… non mi sento affatto diverso. Fisicamente, sono in perfetta forma. Questo era il mio obiettivo ed è ancora lontano, quindi fino ad allora giocherò a calcio e dimostrerò che sono tornato allo stesso livello“.