Il sogno rossonero svanito! Una stagione da incorniciare per poi iniziare il lento e inesorabile declino causato anche da numerosi problemi fisici. Poi l’opportunità francese, il Monaco che bussa alla porta e tutti i dubbi svaniscono. Stephan El Shaarawy riparte dalla Francia, riparte dal Principato per tornare Faraone, quello ammirato in rossonero nella prima parte della stagione 2012/2013.

“Questa è una sfida per riprendermi quello che avevo – commenta l’italo egiziano alla Gazzetta dello Sport. “È la mia rivincita. Il riscatto del Monaco è una formalità ormai, anche se mi dispiace che il legame con il Milan si tagli. Sono stati anni belli, nonostante gli infortuni e tutto il resto. Non dimentico quello che ho fatto nel 2012, ma era arrivato il momento di cambiare. Riparto da qui. Sono stato bloccato a lungo da infortuni. Non potevo farci niente e sono rimasto consapevole della mia forza. Gli infortuni in un certo senso mi hanno fatto crescere. Il ruolo non è un problema. Qui ho fatto anche la prima punta, mai accaduto neppure quando ero bambino, ho fatto il quarto di centrocampo e avrei potuto fare anche quello. La duttilità è un pregio, non un problema”.

El Shaarawy non dimentica il Milan, ma sottolinea come non ci fossero più le condizioni per continuare: “a Milano qualche critica di troppo? “Diciamo che l’ambiente non faceva più per me. Non parlo del Milan, ma di tutto quello che gira intorno al calcio a Milano. Sono rimasto male leggendo certe cose perché io so quanto ho lavorato per riprendermi dagli infortuni. Non è bello sentire certe cattiverie, certe voci destabilizzano una persona anche se cerca di resistere. I social media ormai hanno più contro che pro: c’è troppa invidia e cattiveria nei confronti delle persone conosciute, l’ambiente era diventato un po’ negativo. Amo il Milan, non dimenticherò quello che c’è stato. Mi piace vedere in campo tanti ragazzi e sono felice ad esempio per Donnarumma, un gran portiere anche se è solo un adolescente. Ai giovani va data fiducia, ma gettarli subito nella mischia è pericoloso, si rischia di bruciarli. Allegri ha fatto un buon lavoro con me e mi pare che lo stia facendo con Dybala. Con i giovani ci vuole pazienza, poi se sono bravi devono giocare anche a 16 anni”.
Infine El Shaarawy commenta, infine, il suo rapporto con Balotelli: “abbiamo avuto un magnifico rapporto, ha dato una mano al Milan e non ho mai pensato che fossimo incompatibili sul campo. Fuori dal campo non siamo mai usciti insieme. Avevamo compagnie diverse, ma l’amicizia con Mario resta. Sento spesso i miei ex compagni rossoneri e spero che risalgano in classifica, le possibilità non mancano. Il Monaco è il posto giusto per questo momento della mia carriera, ma il Milan mi ha fatto crescere e i segni restano. Dell’Italia mi mancava anche la bresaola, qui non c’era e l’ho fatta portare… La mia vita è cambiata, ma le radici non si dimenticano”.

