Era la zebra più pura, candida, indifesa: Edoardo Agnelli, figlio di Marella Caracciolo dei Principi di Castagneto e Gianni Agnelli. Edoardo: filosofico, spirituale, sensibile. Troppo sensibile, forse, per il pesante e importante cognome. Viaggiava in India, polemizzava con Margherita Hack, avvicinava a terre lontane. Edoardo aveva sempre lo sguardo altrove. Era interessato alla teologia. E non amava molto il capitalismo. Amava moltissimo, invece, la sua Juventus. Il 28 aprile del 1986 si sedette addirittura in panchina, accanto al Trap. E un giorno dichiarò scaduto “il tempo di Boniperti” in casa bianconera. Edoardo: intelligente, insofferente, intimo. Zebra inerme. Zebra differente. Zebra esangue. 15 novembre 2000. RIP.
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