Serie A, la condanna antisemita passa dalla lettura di un brano del Diario di Anna Frank – Domenica sera, il calcio italiano (anche se fortunatamente in una sua piccola parte) ha trovato il modo di fare notizia per qualcosa di spregevole. I tifosi della Lazio hanno lasciato attaccate delle figurine raffiguranti Anna Frank, con addosso la maglia della Roma, sui muri dello Stadio Olimpico. Chiaro l’insulto antisemita ai rivali della Roma, prendendo come esempio Anna Frank, il simbolo dell’orrore della deportazione, della violenza dell’Olocausto e delle atrocità commesse dalla Germania Nazista. Fortunatamente, dalla parte ‘sana’ del mondo del pallone tricolore è arrivata una dura condanna.
Serie A, la condanna antisemita passa dalla lettura di un brano del Diario di Anna Frank – La FIGC, di comune intento con il Ministro per lo Sport e l’Unione delle Comunita’ Ebraiche Italiane (UCEI), ha disposto “l’effettuazione di un minuto di riflessione su tutti i campi di calcio per condannare i recenti episodi di antisemitismo e per continuare a coltivare la memoria della Shoah e l’impegno della societa’ civile tutta, soprattutto assieme ai giovani, affinchè ogni contesto sportivo sia luogo che trasmetta valori e formi le coscienze”.
Serie A, la condanna antisemita passa dalla lettura di un brano del Diario di Anna Frank – Ma non solo. Non basta il silenzio, per condannare gesti di questo tipo servono le parole. Una nota della Federcalcio rende noto che nel turno infrasettimanale previsto per Serie A e Serie B, come anche nel turno del weekend per i campionati dilettantistici e giovanili, le squadre e gli ufficiali “si disporranno al centro del campo prima del calcio d’inizio mentre verrà letto un brano tratto dal Diario di Anna Frank”.
“Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cessera’, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità“.
Serie A, la condanna antisemita passa dalla lettura di un brano del Diario di Anna Frank – Il brano in questione racconta l’orrore che la piccola Anna è stata costretta a vivere giorno dopo giorno, anche prima della deportazione, rinchiusa in un nascondiglio in un appartamento di Amsterdam per sfuggire alla cattura. Lì Anna venne informata, insieme al resto dei reclusi di quello che avveniva ‘al di fuori’, degli orrori della guerra, del clima di tensione, delle migliaia di deportati e morti. Pur consapevole di avviarsi verso la fine, Anna Frank mantenne sempre un sentimento di speranza verso il futuro: un domani nel quale il bene avrebbe trionfato sul male.
