Didier Drogba si è sempre dimostrato molto attento anche agli aspetti fuori dal campo: è stato uno degli attaccanti più forti dei suoi tempi, inoltre è stato sempre molto attivo ad aspetti extra-calcistici. E’ stato considerato uno dei migliori calciatori della sua generazione, in particolar modo l’esperienza più importante è stata quella con la maglia del Chelsea. Per due stagioni è stato capocannoniere della Premier League, è stato un protagonista assoluto della vittoria della Champions League dei Blues, è stato anche un punto di riferimento per la Nazionale della Costa D’Avorio. Dopo le esperienze con Levallois, Le Mans e Guingamp, si è messo in mostra con la maglia del Marsiglia, poi è diventato un idolo al Chelsea. Si trasferisce allo Shanghai Shenhua, poi Galatasaray, ancora Chelsea, Montreal e Phoenix Rising.
Gli aspetti fuori dal campo

Nel gennaio del 2007 è diventato ambasciatore del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo. Ha creato una fondazione benefica in suo nome. Nelle ultime ore è salito alla ribalta per il nuovo incarico: dovrà sostenere l’agenzia delle Nazioni Unite per la promozione dell’esercizio fisico e il valore dello sport. ”Sono onorato di entrare a far parte dell’Oms e di sostenere questa organizzazione per aiutare i giovani a raggiungere il miglior livello di salute possibile”, ha dichiarato Drogba. ‘‘Sono la prova che lo sport fa bene, e dunque voglio impegnarmi a divulgare questo messaggio nel mondo”. Secondo uno studio dell’Oms quattro adolescenti su cinque non praticano attività fisica, si tratta di un aspetto preoccupante dal punto di vista fisico e mentale. Drogba è ormai coinvolto da tempo in campagne di sensibilizzazione sulla salute.
