
Juventus, parla Cuadrado – “Il mio sorriso? Sono fatto così, e il fatto di essere colombiano aiuta: se i sudamericani sono allegri di natura, i colombiani lo sono più di tutti. Il fatto è che ho vissuto un tempo in cui ho imparato ad affidarmi al sorriso anche nei momenti difficili: l’allegria è una ricchezza, anche se non sempre viene capita. O viene confusa. Se intendo che mi fanno passare come uno superficiale? Esattamente”, firmato Juan Cuadrado. L’esterno colombiano della Juventus si racconta e lo fa nel corso di un’intervista a Repubblica in cui affronta diversi temi.

Juventus, parla Cuadrado – Corsa, sorrisi e una passione per la musica. Cudrado racconta: “prima ero io dj dello spogliatoio, adesso è Dani Alves il dj ufficiale. Era quando c’era Pogba che ci studiavamo musiche, danze, esultanze. Io e Paul siamo rimasti molto amici, ci sentiamo spesso. Sto organizzando un’amichevole tra i suoi amici e i miei da giocare quest’estate a Medellin, ovviamente per la mia Fondazione: grazie a Dio, prima o poi quella benedetta sede la farò”.

Juventus, parla Cuadrado – Una melodia, quella di Cuadrado, che diventa un pizzico più amara per i tifosi della Juventus quando al colombiano viene fatta una domanda sulla sua permanenza in bianconero: “futuro? Il mio futuro per adesso è qui, è vincere tante cose, poi il seguito lo conosce solo Dio. Quando smetto, torno a Medellin e mi dedico a tempo pieno a loro”, ha concluso l’esterno colombiano della Juventus.
