Il Milan è pronto ad affacciarsi alla prossima stagione da campione d’Italia. La squadra di Stefano Pioli è stata protagonista di una stagione eccezionale che si è conclusa con il primo posto in classifica, il rendimento dei rossoneri è stato ben al di sopra di ogni aspettativa. I meriti principali sono dell’allenatore ex Fiorentina che è riuscito a compattare l’ambiente e tirare fuori il meglio dai calciatori. In particolar modo si sono messi in mostra il portiere Maignan, i difensori Kalulu e Tomori, poi Tonali, Theo Hernandez e ovviamente Leao in attacco. La nuova dirigenza RedBird ha intenzioni veramente importanti con l’obiettivo di raggiungere ottimi risultati anche in Champions League. Occhi puntati sul reparto offensivo ed è vicinissimo l’arrivo di Charles De Ketelaere, il club rossonero è pronto a mettere sul piatto 40 milioni di euro per assicurarsi uno dei migliori talenti in circolazione.
Chi è Charles De Ketelaere
Charles De Ketelaere è un calciatore belga che gioca con la maglia del Club Bruges e con la nazionale belga. Si tratta di un trequartista mancino molto abile anche nell’impostazione del gioco ed in fase di inserimento. E’ dotato tecnicamente ed in possesso di un buon tiro. E’ abile nel dribbling e può giocare anche a destra e sinistra. Per caratteristiche è paragonato a de Bruyne. E’ un classe 2001 con margini di miglioramento ancora importanti. E’ cresciuto nelle giovanili del Club Bruges e si è messo in mostra come uno dei migliori. E’ stato lanciato in prima squadra e si è subito confermato in campionato e Champions League. E’ nel giro della Nazionale belga, dall’Under 16 alla prima squadra.
E’ anche un appassionato di tennis: il suo idolo è Roger Federer. Era considerato un giocatore molto promettente, poi la decisione di dedicarsi al calcio. “Il tennis è molto più conflittuale quando si perde. Nel calcio è più facile trovare scuse quando le cose vanno male, mentre nel tennis sei solo tu. E io non riuscivo a gestire i miei errori”, aveva raccontato in un’intervista a Het Niewsblad. “A volte mi arrabbiavo, non sopportavo gli imbroglioni, quei ragazzi che urlavano quando la palla era fuori e invece non lo era. Mia madre ha cercato di aiutarmi perché a volte si vergognava. Ho anche avuto un coach con cui meditavo per calmarmi”.
Quotidianamente studia nel dettaglio il calcio, ogni particolare in tv o al pc. E’ considerato il ‘secchione’ del calcio. “Il fatto che ora io sia conosciuto e che ci siano certe aspettative nei miei confronti non mi scoraggia. Sono molto critico, quindi la pressione maggiore spesso viene da me stesso. Guardo regolarmente le mie partite. Mia madre a volte vuole guardarle insieme, ma non mi piace. Per lei faccio sempre tutto bene, mentre io preferisco avere un occhio più critico”.
