De Biasi dice addio all’Albania: “mi faccio da parte”. Poi la stoccata: “c’era il funerale pronto”

Il commissario tecnico dell’Albania De Biasi lascia la Nazionale: “la vita è fatta di cicli, qui quando si perde è sempre colpa mia. Successo su Israele? C’era chi aveva già preparato il mio funerale…”

LaPresse/Reuters

Albania, De Biasi saluta –  Ha scritto la storia del calcio albanese, ha ricevuto onorificenze in serie, ma adesso ha deciso di dire basta. Gianni De Biasi, in una conferenza stampa a Tirana, ha annunciato che dopo le qualificazioni ai Mondiali del 2018, che vedono le “aquile” nello stesso girone degli azzurri, lascerà la panchina dell’Albania. “Credo sia giunto il momento di farsi da parte e cercare nuove sfide – ha dichiarato l’allenatore italiano -. La vita è fatta di cicli, tutto ha un inizio e una fine e arriva un momento in cui sogno scegliere la propria strada, ma finche’ saro’ su questa panchina darò il 110% come ho sempre fatto”. Il successo in Israele ne e’ la dimostrazione, un netto 3-0 servito anche per cancellare gli ultimi risultati negativi. “C’era chi aveva già preparato il mio funerale – ha spiegato de Biasi -. E’ stata una bella vittoria, sono felice per i miei calciatori. Dopo la sconfitta con il Lussemburgo è stata dura andare avanti, ma ho deciso di lavorare sulla testa dei miei ragazzi, di parlare con loro e motivarli perché quando non si sente la fiducia diventa difficile e si rischia di perdere quello che si e’ costruito”.

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Albania, De Biasi saluta –  De Biasi ha assicurato che “non c’è nessuna tra crisi tra me e il presidente, abbiamo un ottimo rapporto, ma è importante sentire sempre la fiducia. Credo che se la Federazione avesse voluto proseguire a tutti i costi con me, avrebbe dovuto farsi avanti prima e non adesso. Qui quando si perde il colpevole sono io, mentre quando si vince il merito è dei giocatori e non funziona così“. De Biasi, l’unico commissario tecnico nella storia del calcio albanese che è riuscito a portare la squadra nella fase finale degli Europei, sottolinea che l’esperienza che si chiuderà a ottobre “è stata la più bella della mia carriera e della mia vita, ho incontrato persone fantastiche e un bel popolo, non avevo alcun pregiudizio, ma quello che ho trovato e’ stato bellissimo, così come lo sono stati i risultati che ci hanno portato a vivere un’esperienza importante come quella dell’Europeo. Per me è stato un orgoglio ricevere la cittadinanza albanese e nonostante le ultime sconfitte non possiamo dimenticare quanto è stato fatto di buono. Siamo arrivati al 22esimo posto del ranking Fifa e non sarà facile migliorare questa posizione“. (ITALPRESS).