“Siamo felici, ma nonostante i grandi numeri non abbiamo ancora visto la bandiera a scacchi“. Cosi’, in collegamento telefonico con Sky Sport 24, Filippo Inzaghi, tecnico del Venezia capolista del girone B del campionato di Lega Pro.

“Dobbiamo tenere duro, l’anno scorso il campionato con questi punti sarebbe stato vinto, ma noi dobbiamo affrontare formazioni come il Parma che a gennaio ha fatto una squadra quasi da A. Siamo sulla strada giusta, dipende tutto da noi, mancano 5 partite e dobbiamo fare almeno 7 punti. Ora abbiamo il Padova che due giornate fa era a -6, adesso e’ a -12, mentre penso che il Parma le possa vincere tutte e 5, quindi ci tocca fare l’ultimo sforzo. Per essere qui abbiamo dovuto dare il 200%, siamo consapevoli della nostra forza e penso che ci meritiamo il primato, sarebbe bello regalare alla nostra societa’ e alla nostra gente il ritorno in B in un girone cosi’ difficile“.

Dalle giovanili alla prima squadra del Milan, un salto che non e’ riuscito a Inzaghi che non ha avuto difficolta’ a ripartire dalla Lega Pro. “Cercavo una societa’ che mi desse fiducia e che mi facesse lavorare, ho preteso di portare con me i sei miei collaboratori, perche’ sono uno staff da serie A. Qui posso lavorare come facevo nelle giovanili del Milan dove ho vinto e mi sono preso grandi soddisfazioni. Non pensavo di fare un campionato cosi’ importante, ma e’ merito della squadra perche’ alleno ragazzi fantastici”. Magari presto potrebbe ritrovarsi in A con i lagunari. “Non voglio correre troppo, l’anno scorso la squadra era in D, Tacopina l’ha presa dal fallimento e ha preso un ds come Perinetti che in questa categoria fa la differenza“.

Dal Venezia al Milan. “Ci penso sempre, anche perche’ ovunque giochi il Venezia trovo gente con la mia maglia che mi viene a trovare, auguro il meglio alla societa’ nella speranza che possa tornare in Champions ed essere protagonista come meritano la storia del club e i tifosi“. Da quando e’ andato via un numero 9 cosi’ prolifico il Milan non l’ha avuto piu’. “Mi auguro che la mia maglia torni a essere importante“, dice Inzaghi che poi parla dei bomber di oggi. “Mi piace molto Immobile per come gioca e per i gol che fa, faccio un tifo sfrenato per lui, mio fratello l’ha voluto a tutti i costi. Mi piace anche Belotti uno che non molla mai, che gioca per la maglia. Entrambi sono due attaccanti che hanno voglia di far gol, di sacrificarsi per gli altri, sono due facce pulite che fanno bene ai giovani e sono i piu’ forti. Poi mi auguro che Lapadula possa far bene e secondo me puo’ fare cose importanti se gli si da’ fiducia“.

Intanto suo fratello, Simone, ha portato la Lazio in finale di Coppa Italia e lotta per la Champions. “A Simone devo dire poco, penso che tutti debbano imparare da lui. Sono felice perche’ so che ragazzo e’, non era facile per lui, ha ereditato la Lazio l’anno scorso in un momento difficile e l’ha fatta giocare bene, ricompattando il gruppo. Sembrava non dovesse allenarla piu’, ma lui in estate ha aspettato fino all’ultimo rinunciando anche a richieste di club di Serie A e andando alla Salernitana. Si sta prendendo tante soddisfazioni, il suo lavoro e’ sotto gli occhi di tutti, e’ un allenatiore giovane e sta facendo benissimo“.

Infine Filippo Inzaghi parla del suo futuro e risponde cosi’ a una domanda su una possibile chiamata dall’estero. “Sono aperto a tutto, ma l’Italia e’ il mio Paese, c’e’ la mia famiglia e sono molto legato a tutto questo, pero’ quando fai l’allenatore tutte le porte sono aperte, anche se non dimentico quello che ha fatto il Venezia per me. L’anno scorso ho rifiutato offerte economiche importanti dalla Cina, ma per me conta lavorare bene e non i soldi, alleno il Venezia con la stessa passione di quando allenavo il Milan o come se fossi in Champions, do il meglio per cercare di realizzare i miei obiettivi“. (ITALPRESS)
