Crotone, brividi Nicola: “pedalo per Alessandro, mio figlio che non c’è più, ma che guida la mia vita”

L’allenatore del Crotone Nicola torna a parlare della tragica morte del figlio Alessandro: “pedalo per lui, che guida la mia vita”

LaPresse/ Valter Parisotto

Crotone, Nicola è da brividi –  Parole da brividi, un dolore forte, lancinante. Pedala Davide Nicola, pedala veloce per mantenere fede alla promessa fatta per la salvezza del suo Crotone. Dalla Calabria a Torino in bicicletta, con al fianco – sempre – un angelo, il figlio Alessandro scomparso tragicamente a soli 14 anni. “Lo so che tutti vorrebbero chiedermi, lo vedo dagli occhi delle persone, ma sono in difficoltà. Capisco. Quel giorno, a parte il dolore che ti strappa le viscere, mi si è bloccato il tempo. E in quel preciso istante, mentre guardavo la scena, di cui ricordo ogni infinitesimo particolare compresi la forma e il colore delle pietre del selciato, ho capito di colpo chi ero, quello che volevo, quello che temevo”, le parole di Nicola a Repubblica.

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Crotone, Nicola è da brividi –  L’allenatore del Crotone continua poi a parlare di quel tragico avvenimento che gli ha cambiato per sempre la vita. “Ora, io ho metabolizzato il fatto che Alessandro non sia più con noi e che c’è un tempo di vita per tutti. Ma so che lui mi ha insegnato più cose di chiunque altro nella mia vita. Essere contento senza un apparente motivo, a prescindere; essere sempre occupato con qualcosa, fosse pure un’attività qualsiasi come un disegno; desiderare con forza innaturale ciò che veramente si desidera, proprio come fanno i bambini. Queste cose ora sono passate a me, fanno parte di me”, ha concluso Nicola.