Cristiano Ronaldo e la morte del padre, il racconto di Scolari: “il giorno dopo ha giocato una grande partita”

Scolari e la morte del padre di Cristiano Ronaldo: ecco come ha saputo della sua perdita e cosa ha fatto

C’è sempre qualche valido motivo per parlare di Cristiano Ronaldo. Adesso, a pochi giorni dal suo 37esimo compleanno, CR7 finisce sotto i riflettori per via di suo… padre. Cristiano Ronaldo parla sempre della madre, che omaggia ripetutamente sui social, mostrandole tutto il suo amore, ma non fa altrettanto col padre, morto a 51 anni quando il giocatore aveva appen iniziato la sua carriera, nel 2005.

Jose Dinis Aveiro morì di insufficienza epatica all’età di 51 anni: soffriva di un problema di dipendenza da alcol nato al suo ritorno dalla guerra in Angola. Cristiano Ronaldo, dopo la morte del papà ha più volte ammesso di “conoscerlo appena“.

E proprio del lutto di CR7 ha parlato Luiz Felipe Scolari, incaricato di informare Ronaldo della sua perdita: “è stata molto dura e il momento in cui si è creato un rapporto oltre quello di allenatore-giocatore. Prima di una partita contro la Russia, nessuno sapeva come dirglielo e nessuno voleva. Ho detto che me ne sarei occupato io perché sapevo cosa si provava a perdere un padre. Il mio era morto anni prima. Era molto triste, ma ci ha legati come amici. Il giorno dopo Cristiano ha giocato una grande partita ed è tornato in Portogallo. Ha chiesto di giocare. ‘Non posso fare niente per mio padre oggi, quindi giocherò domani e poi partirò’, ci ha detto“, ha spiegato l’allenatore.