
Cristiano Ronaldo, che lite in Tribunale – “Se non mi chiamassi Cristiano Ronaldo, non sarei qui“. Sarebbero queste le parole che l’attaccante del Real Madrid avrebbe rivolto al giudice Monica Gomez Ferrer oggi, durante l’interrogatorio in cui era chiamato a rispondere delle accuse di frode fiscale. Ronaldo, entrato e uscito da un ingresso secondario del tribunale di Pozuelo de Alarcon, a Madrid, non ha rilasciato dichiarazioni a riguardo e nelle prossime ore e’ attesa una nota ufficiale del suo entourage. Ma sulla stampa spagnola filtrano le prime indiscrezioni su quello che Ronaldo avrebbe detto al giudice. “Stia tranquillo che come lei tante altre persone si sono sedute al suo posto – sarebbe stata la risposta della Gomez Ferrer – Lei è processato e indagato per un presunto reato fiscale sulla base delle prove portate dall’accusa e sulle quale la giustizia si pronuncerà.

Cristiano Ronaldo, che lite in Tribunale – “No, no, tutto questo succede perchè io sono Cristiano Ronaldo”, ha ribattuto il portoghese che per un’ora e mezza ha risposto alle domande dell’Avvocatura di Stato, dei pm e dei propri legali. Al giocatore sarebbe stato chiesto anche della struttura fiscale messa su fra Irlanda e Isole Vergini e all’origine di tutti i suoi guai, struttura che Ronaldo sostiene sia esistente da quando vestiva la maglia del Manchester United e nata su consiglio degli allora legali del club inglese, che a questo punto potrebbero essere chiamati alla sbarra. Per la Procura di Madrid quella struttura ha permesso a Ronaldo di nascondere al fisco i proventi ottenuti in Spagna dai diritti d’immagine, 14,7 milioni di euro fra il 2011 e il 2014. Una cifra che potrebbe portare l’Avvocatura di Stato a chiedere una condanna minima a sette anni di carcere per il giocatore. (ITALPRESS). glb/red

