
Atalanta sempre più su, Milan sempre più giù. Questo è il riassunto di una partita senza storia, dominata a San Siro in lungo e in largo dagli uomini di Gasperini. Grazie ad un gol per tempo, la Dea stende il Diavolo, costringendolo all’ottava sconfitta in questo campionato. La cura Gattuso non sortisce effetti positivi, una squadra molle e senza costrutto si arrende al cospetto di una… corazzata. Proprio così, a questa Atalanta non manca nulla per lottare alla pari con le big della serie A, solo un pizzico di continuità in più che, senza l’impegno europeo, non sarebbe di certo mancata. Gasperini insegna calcio, irretendo l’inesperto Gattuso a forza di sovrapposizione e triangolazioni, utili per mettere ko un Milan che non fa più paura.

Il futuro appare molto più nero che rosso per i rossoneri, il match con la Fiorentina della settimana prossima potrebbe risultare già decisivo, segnando un netto spartiacque della stagione. Neanche il ritiro forzato è servito per dare la scossa a un Milan confusionario, involuto, mai veramente pericoloso e battuto senza attenuanti da un’Atalanta che sembra tornata definitivamente quella dello scorso anno. L’ex Cristante e Ilicic mettono la firma sull’impresa di un’Atalanta di nuovo in piena corsa per l’Europa, i nerazzurri infatti sono sesti a pari punti con la Samp (che ha una partita in meno), preparandosi al meglio al durissimo confronto dei sedicesimi di Europa League contro il Borussia. Il Milan, invece, continua la ricerca di se stesso, rischiando di finire in un baratro da cui, di questo passo, difficilmente potrà tirarsi fuori.
