Dopo le dichiarazioni di Paolo Maldini, nelle quali sosteneva che l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, fosse “un grandissimo dirigente ma probabilmente è un po’ carente nella zona calcistica” e che “dovrebbe essere affiancato nel decidere e valutare i giocatori”, anche Costacurta e Boban, altri due ex calciatori rossoneri, concordano con l’ex capitano del Milan. Secondo il primo “Paolo ha ragione: se accanto a Galliani e Berlusconi ci fosse qualcuno che sapesse più di calcio sarebbe meglio. Prima c’era Braida, manca una figura come la sua”. Dello stesso avviso il suo ex compagno di squadra Boban: “Galliani deve capire che non può ricoprire tutti i ruoli come sta facendo adesso: Paolo ha centrato il problema. Vorrei tanto che Maldini riuscisse a rientrare nel Milan con un ruolo importante. Sarebbe una svolta per la società. Ma credo che i rapporti con Galliani non siano dei migliori…”

Tuttavia, Gianni Rivera, altro calciatore che ha fatto la storia del Milan, è di parere diverso. Secondo lui le colpe maggiori sono da attribuire alla proprietà. Infatti, durante la trasmissione “La Domenica sportiva”, in onda ieri su Rai 2, il “Golden Boy” ha detto: “Responsabilizzare Galliani per cose che decidono gli altri mi sembra un pò una cattiveria, tutti sanno che esegue degli ordini, non è che si inventa lui l’organizzazione di trasferimenti o degli arrivi al Milan dei giocatori. È una cosa che deve concordare con la società”. Rivera, inoltre, ha aggiunto che “la proprietà prima poteva permettersi di avere i giocatori migliori che c’erano in circolazione in Europa, adesso non è più possibile. I grandi giocatori vanno a giocare dove ci sono i presidenti russi e arabi che hanno più soldi da spendere”. Non vi è dubbio che, a partire dalla stagione 2009/2010, la dirigenza rossonera abbia iniziato un piano di riduzione delle spese e, quindi, il capitale a disposizione per il mercato sia inferiore rispetto a prima. Tuttavia nella scorsa sessione, il Milan ha speso 90 milioni di Euro per rendere la squadra più competitiva, ma, fino ad ora, i risultati latitano. Berlusconi ha le sue responsabilità, ma Galliani, evidentemente, ha bisogno di un uomo come Braida che lo affianchi.
