Tante. Se siete salviniani convinti applicatela anche al fantacalcio. Scherzi a parte. Qui il problema è più psicologico che politico.
Spesso, infatti, quando i fantallenatori si trovano a comporre le loro formazioni, per la giornata di campionato, preferiscono schierare gli stranieri perché, secondo la convinzione comune, sono quelli che portano più bonus. Colpa anche dei consigli fantacalcio che tendono ad esaltare un certo tipo di giocatori. Non sempre a ragion veduta.
Bisogna rischiare, ma anche essere obiettivi e ammettere che di italiani che meritano la nostra totale fiducia ce ne sono, e tanti.
I nostri consigli fantacalcio di oggi premieranno loro. Cinque sicurezze su cui puntare ad occhi chiusi al fantacalcio e senza particolari timori perché contro chiunque giochino fanno bene. Bonus di ogni tipo dai gol agli assist, ma anche solo per i voti (generalmente sufficienze piene) andrebbero premiati.
Basandoci anche sulle loro fantamedie, consultabili sul sito di FantaMaster nella sezione statistiche, abbiamo selezionato i migliori cinque italiani per reparto. E magari, cominciando a puntare su di loro (ma non solo) vi ricrederete sui nostri gioiellini buoni per la Nazionale di Mancini, ma anche per il fantacalcio, dove il loro apporto è continuo e fondamentale. Fidandovi di loro comincerete a diffidare dei consigli fantacalcio che premiano soprattutto gli stranieri che comunque restano una colonna portante per i fantallenatori che hanno un unico obiettivo: vincere.
5 giocatori italiani da schierare sempre al fantacalcio
Salvatore Sirigu (Torino): il portiere del Torino, come sempre, si conferma un portiere affidabilissimo. Fantamedia più alta di Szczesny (estremo difensore della squadra con la miglior difesa della Serie A) e imbattibilità in campionato che dura ormai da cinque gare. Un muro invalicabile come la famosa Barriera di Game of Thrones. Probabilmente per farlo crollare servirà un mostro (d’area di rigore), ma al momento ci sembra difficile trovare qualcuno in grado di abbatterlo. Nei consigli fantacalcio è spesso citato: anche perché con il modificatore difesa fa volare tutte le fantasquadre. Guardiano della Notte.
Gianluca Mancini (Atalanta): il giovane difensore dell’Atalanta ha vissuto fin qui una stagione da protagonista. Tra gol e presenze, in partite complicate, non ha mai deluso i fantallenatori coraggiosi che all’asta ci hanno creduto e spesso e volentieri lo schierano titolare, ricevendo in cambio bonus pesanti. Presenze? 18. Gol? 5. La fantamedia poi è da urlo: 7.17. Wonder Boy.
Federico Chiesa (Fiorentina): una piacevole conferma. Lo scorso anno aveva ammaliato tutti e aveva conquistato i cuori dei suoi fantallenatori (non un caso che in molti si siano indebitati, in sede d’asta, piuttosto che l’asciarlo ad un avversario). Preciso e infallibile come Legolas del Signore degli Anelli, le sue gambe e i suoi piedi le frecce precise e infallibili che mirano al bersaglio grosso (la porta). Può migliorare ma la sua fantamedia parla da sola: 7.25, il miglior centrocampista della Serie A. Arciere.
Nicolò Zaniolo (Roma): giovane talento e fantascoperta da “libidine coi fiocchi” al fantacalcio. La sua esplosione si deve ad una mossa di mercato (errata?) di Ausilio e un’intuizione (vincente?) di Monchi. Poi il resto lo ha fatto Di Francesco. I fantallenatori si sono trovati il prodotto pronto e confezionato e dovevano solo decidere se testarlo o diffidare. I più coraggiosi hanno rischiato (e vinto) la scommessa, gli altri sono rimasti a guardare. Chi ce l’ha ora si gode la giovane promessa del calcio italiano (e del fantacalcio). Un talento che già stupisce e lascia senza fiato, come la Cappella Sistina. Piccolo Principe.
Fabio Quagliarella (Sampdoria): “Nonno Quaglia” ormai non sorprende più eppure tutti gli anni, sistematicamente, all’asta lo lasciamo andare per pochi crediti per poi mangiarci le mani. Segna e fa segnare. Tutte le giornate il suo nome cappeggia tra i consigli fantacalcio per l’attacco. Chi ce l’ha se lo gode e lo coccola come fosse il proprio nonno che ogni domenica, davanti ad una partita di Serie A, sciorina aneddoti e bellissime storie di vita. Lui di “storielle” ce ne racconta poche perché preferisce parlare con il bonus, già 22 quest’anno (17 gol e 5 assist) e una fantamedia da colossal cinematografico: 8.92. Capiremo, forse, quando smetterà cosa ci siamo persi. Nonno Hollywood.
