Confessione shock di Neymar, il brasiliano a cuore aperto: “simulazioni? Sì esagero, ma ho dei crolli psicologici”

Confessione a cuore aperto di Neymar che risponde alle continue critiche sulle simulazioni: l'asso brasiliano ammette di accentuare, ma svela di aver avuto dei crolli psicologici

Tacchetti sulla gamba, ginocchiate alla schiena, pestoni. Potete credere che esagero e a volte è così, ma in realtà soffro dentro il campo e non immaginate nemmeno quello che passo fuori“. L’attaccante del Psg e della Nazionale brasiliana, Neymar, risponde così alle accuse di essere un simulatore. “Quando me ne vado senza parlare con i giornalisti non è perché mi piace solamente vincere, ma perché non ho ancora imparato come non deludervi -aggiunge il 26enne brasiliano in un video postato sui suoi account social-. Quando sembro maleducato non è perché sono un bambino viziato, ma perché non ho ancora imparato a combattere le mie frustrazioni. C’è ancora un ragazzo dentro di me. A volte incanta il mondo, altre fa arrabbiare tutti. E io lotto per tenere questo ragazzo vivo, ma dentro di me, non in campo”. “Potete credere che cado troppe volte, ma in realtà non sono caduto: mi sono sgretolato e questo fa molto più male di qualsiasi pestone sul piede operato. Ho fatto fatica ad accettare le critiche, a guardarmi allo specchio e trasformarmi in un uomo nuovo. Ma sono qui, con la faccia pulita e il petto all’infuori. Sono caduto, ma solo chi cade può rialzarsi. Potete tirarmi delle pietre oppure tirarle altrove e aiutarmi a rimanere in piedi. Perché, quando sono in piedi, tutto il Brasile si alza con me“, conclude Neymar.