Giornata dura e complicata per la Juventus, in campo e non solo. Dopo le perquisizioni di ieri nelle sedi bianconere da parte della Guardia di Finanza e la notizia dell’indagine in corso dalla Procura di Torino per il caso plusvalenze, il club ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti, per chiarire la situazione ai fan:
“Come doveroso, Juventus sta collaborando con gli inquirenti e con la Consob e confida di chiarire ogni aspetto di interesse degli stessi, ritenendo di aver operato nel rispetto delle leggi e delle norme che disciplinano la redazione delle relazioni finanziarie, in conformità ai principi contabili e in linea con la prassi internazionale della football industry e le condizioni di mercato“, si legge in una nota dei bianconeri.
“Juventus Football Club S.p.A. prende atto dell’avvio di indagini da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino nei confronti della Società nonché di alcuni suoi esponenti attuali (Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Stefano Cerrato) e passati in merito alla voce ‘Proventi da gestione diritti calciatori’ iscritta nei bilanci al 30 giugno 2019, 2020 e 2021 per i reati di False comunicazioni sociali delle società quotate ed Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (…). Si rammenta che la Società è attualmente soggetta a una verifica ispettiva da parte della Consob, anch’essa avente ad oggetto la voce ‘Proventi da gestione diritti calciatori’, come descritto nel prospetto informativo relativo all’aumento di capitale in opzione, pubblicato in data 24 novembre 2021, e nella relazione finanziaria annuale consolidata al 30 giugno 2021. In relazione all’aumento di capitale in opzione, deliberato dall’Assemblea degli Azionisti in data 29 ottobre 2021, si conferma la tempistica resa nota con comunicato del 22 novembre 2021 e l’avvio dell’offerta in opzione e della negoziazione dei diritti di opzione a partire dal 29 novembre 2021“, continua il comunicato.
