Il mondo del calcio è in grado di regalare storie veramente da brividi: l’ultima riguarda Omar Elabdellaoui. Ma andiamo con ordine. Chi è Omar Elabdellaoui? E’ un calciatore norvegese classe 1991 che gioca nel Galatasaray. Si tratta di un terzino destro che può giocare sia in fase difensiva che a centrocampo, è bravo a difendere ed è migliorato tantissimo anche in zona offensiva. E’ cresciuto nelle giovanili dello Skeid, poi è stato chiamato dal Manchester City, ma non gioca praticamente mai. Viene ceduto in prestito in due squadre: Strømsgodset e Feyenoord. Nel 2013 passa all’Eintracht Braunschweig, poi l’IOlympiacos ma viene mandato in prestito all’Hull City. E’ attualmente un calciatore del Galatasaray. Nel giro anche nella nazionale norvegese dall’Under 15 alla prima squadra. Il 31 dicembre 2020 la sua vita è completamente cambiata.
L’incidente di Omar Elabdellaoui
Era la giornata di Capodanno: i festeggiamenti per un anno che va via ed uno in arrivo. I petardi, poi il buio. Era il Capodanno del 2021 e un fuoco d’artificio scoppiò vicinissimo al volto di Omar Elabdellaoui. Un incidente che gli provocò la perdita della vista da entrambi gli occhi: “quando il petardo è scoppiato davanti a me non vedevo più niente, pensavo semplicemente che mi fosse finito qualcosa negli occhi che si potesse rimuovere pulendoli normalmente. Invece subito dopo ho sentito la mia faccia bruciare ed è diventato tutto nero. Vivere i primi giorni in quelle condizioni è stato davvero terribile: non sapevo se fosse notte o giorno, il tempo era irrilevante”, aveva rivelato al Guardian. Le condizioni del calciatore sono sembrate subito gravi, con la possibilità di recuperare la vista al massimo del 10% di possibilità. Poi si è registrato un vero miracolo grazie a terapie innovative, occhi ricostruiti e una nuova palpebra, infine il doppio trapianto di cornea.
Adesso è pronto a tornare in campo: “ricominciare a vedere è stata un’emozione inspiegabile, inimmaginabile. È stato un miracolo, un sogno. Uno dà per scontata la vista, e invece è un dono immenso. Quando non pensi ad altro che ricominciare a vedere per nove, dieci e poi undici mesi, raggiungere il tuo obiettivo regala una felicità pura, emozioni mai provate prima”. L’obiettivo di Omar Elabdellaoui è chiaro, tornare alla vita normale dentro e fuori dal campo, come prima di quel maledetto incidente.
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