Roberto Fabbricini è stato eletto commissario straordinario della Presidenza FIGC da qualche ora. Dopo il ‘nulla di fatto’ delle votazioni, che avrebbero dovuto portare all’elezione del Presidente della FIGC, il commissariamento si è reso necessario. Nelle mani di Roberto Fabbricini perciò sarà per i prossimi sei mesi (questo il termine posto dal Presidente del CONI Giovanni Malagò) il destino del calcio italiano, dopo il disastro della presidenza Tavecchio. Ma chi è l’uomo ora a capo della FIGC? Roberto Fabbricini è segretario generale del Coni da cinque anni. 72enne di Roma, il commissario della FIGC ha, oltre che una carriera, anche un passato da atleta nel mondo dello sport. Primatista e campione italiano juniores nella 4×100, un 17enne Roberto mostra la sua attitudine sportiva anche in adolescenza. Sposato e con un figlio, Fabbricini grazie al suo amore per lo sport, nel 1972 incomincia a lavorare al Coni in cui costruirà la sua intera carriera. Qui sarà infatti dirigente e poi dirigente superiore del Comitato Olimpico Internazionale Italiano e metterà il suo zampino in ben 15 edizioni delle Olimpiadi ed in nove edizioni dei Giochi del Mediterraneo. Nominato capo missioni di 5 edizioni dei Giochi Olimpici, l’esperienza nello sport di Roberto Fabbricini è dunque decennale e sicuramente all’altezza del ruolo assunto da qualche ora. Il suo lavoro è stato utile anche all’interno delle Federazioni italiane in cui è stato ad esempio direttore esecutivo della Federazione Internazionale di Baseball. Non solo in Italia Roberto Fabbricini ha assunto vari ruoli di dirigenza, anche a livello internazionale il suo nome ha un certo peso. È stato infatti un componente della Commissione Tecnica Giochi del Mediterraneo e della Commissione “Giochi Olimpici” dei Comitati Olimpici Europei (COE).
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