Chelsea, l’inchiesta del NYT: “licenziamenti, mobbing, bullismo e un suicidio sospetto”

L'inchiesta del New York Times sul Chelsea: le ultime settimane, prima del passaggio di proprietà, sono state definite come un inferno

Gli ultimi mesi in casa Chelsea non sono stati di certo positivi. Il club inglese è finito nella bufera dopo l’addio del presidente Roman Abramovich, il serio rischio è stato quello di non completare la stagione e fallire. La squadra è riuscita ad onorare il campionato e la compagine di Tuchel ha chiuso la Premier League al terzo posto. Nelle ultime settimane è arrivata la svolta con il passaggio di proprietà a Todd Bohely e le prospettive sono sicuramente interessanti. E’ tornata alla ribalta una vecchia situazione che è finita sulle prime pagine dei principali tabloid inglesi. Secondo l’inchiesta del New York Times si sarebbero verificati licenziamenti, mobbing e un suicidio sospetto. Sono stati intervistati 12 dipendenti per ricostruire la situazione, la nuova proprietà è a conoscenza della situazione e che sta cercando di risolvere. Secondo il quotidiano americano i problemi si sarebbero ingigantiti nelle ultime settimane, alcuni dipendenti del settore marketing hanno affermato di aspettarsi di essere rimproverati dal capo di fronte ai colleghi ogni giorno, altri hanno detto di aver affrontato la sua ira.

Circa 10 dipendenti dello staff si sono licenziati, all’inizio di gennaio un ex membro dello staff si è suicidato e secondo molti a causa delle pressioni troppo alte sul posto di lavoro.

Subito dopo l’inchiesta, il Chelsea ha comunicato che il suo nuovo consiglio ha nominato “un team di revisione esterno per indagare sulle accuse che sono state avanzate sotto la precedente proprietà. Il nuovo cda del club crede fermamente in un ambiente di lavoro e in una cultura aziendale che responsabilizzi i suoi dipendenti e garantisca che si sentano al sicuro, inclusi, apprezzati e fidati. I nuovi proprietari hanno mosso i primi passi per creare un ambiente coerente con i nostri valori”.