
Champions League, Roma-Porto: il racconto del primo tempo – C’è elettricità nell’aria, l’Olimpico si riempie, tutti a sostenere la ‘Magica’ nel ritorno dei preliminari di Champions League contro il Porto. La posta in palio è alta, ci si gioca l’accesso ai gironi! L’entusiasmo però dura solo 8 minuti: il tempo che serve a Felipe per staccare indisturbato in area romanista e infilare il gol dello 0-1. Unica vera occasione del Porto di tutto il primo tempo. Roma colpita a freddo. La squadra di Spalletti non demorde e cerca comunque di prendere in mano le redini del match. Perotti e Salah trovano spazio a sinistra ma non concretizzano e definire Dzeko evanescente è un complimento. Serve un lampo alla Roma e ci pensa De Rossi, ma è il lampo che genera il blackout, uno dei tanti della carriera del capitano: entrata killer del giallorosso su Maxi Pereira e Roma a riposo sotto di un gol e di un uomo.

Champions League, Roma-Porto: il racconto del secondo tempo – Nel secondo tempo la Roma crolla sul piano dei nervi. Emerson entrato al posto di Paredes falcia Corona e riceve il secondo rosso diretto. Saltano gli schemi e arriva lo 0-2: difesa romanista scoperta, Layun lanciato in contropiede dribla Sczsesny in libera uscita fuori dall’area e firma il raddoppio a porta vuota. Nel finale Corona cala il tris con una staffilata sotto la traversa. Harakiri Roma, è notte fonda all’Olimpico: i giallorossi salutano la Champions League.
Ecco gli altri risultati di giornata:
Hapoel Beer Sheva-Celtic 2-0
Legia-Dundalk 1-1
Monaco-Villareal 1-0
Plzen-Ludogorets 2-2
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