
Monaco, Germania, Allianz Arena piena all’inverosimile per il ritorno della semifinale di Champions League che decreterà la prima finalista: Bayern Monaco e Atletico Madrid si giocano il pass per la finale di Milano. Andata a Madrid che ha sorriso agli spagnoli che grazie alla rete di Saul partono con un minimo vantaggio.

Questa sera però il Bayern sa di non poter fallire. Simeone contro Guardiola, Cholismo contro Tiki Taka, due filosofie a confronto che regalano un anticipo di come sarà la partita: Atletico chiuso a tripla mandata per difendere l’1-0 dell’andata e chissà magari cercare il colpaccio in contropiede. Bayern Monaco votato all’attacco pronto a tessere la solita ragnatela di passaggi e colpire l’avversario ad ogni occasione utile.

Primo tempo che rispecchia le attese: Bayern subito pericoloso ma Lewandowski per qualche imprecisione e per un paio di grandi interventi di Oblak non fa male agli spagnoli. Al 30′ iniziano i 3 minuti di ordinaria follia di Gimenez: il difensore dei Colchoneros, prima devia la punizione di Xabi Alonso spiazzando Oblak per l’1-0 Bayern, poi rischia il rigore su Lewandowski tentando di toccare con la mano il pallone e infine procura un penalty stendendo Javi Martinez in area. Dal dischetto si presenta Muller ma Oblak lo ipnotizza e respinge il tiro. L’Atletico soffre, ma respinge gli assalti dei tedeschi: si va a riposo sull’1-0.

Nel secondo tempo attacca il Bayern Monaco ma a segnare è l’Atletico: disattenta la difesa tedesca presa d’infilata con Griezmann lanciato in campo aperto (in sospetto fuorigioco) che fredda Neuer e pareggia il match. Dopo il lampo del “Piccolo Diavolo” francese, il match riprende il consueto copione: il Bayern attacca senza sosta fino al 74′ quando Lewandowski di testa su assist di Vidal infila il 2-1. Reagisce l’Atletico, Torres sguscia alla difesa e viene steso fuori area, ma l’arbitro ingannato dalla caduta dà rigore: Neuer compie il miracolo su Torres e tiene a galla i suoi. Nel finale Oblak para qualsiasi cosa, l’Atletico resiste all’assalto dei tedeschi e al triplice fischio dell’arbitro stacca il pass per la finale.
