Napoli, fallita la scalata all’Everest. Troppo Messi, il Barcellona ai quarti di Champions: Gattuso esce a testa alta

Il Barcellona supera 3-1 il Napoli e accede ai quarti di finale di Champions League: i partenopei ci provano fino all'ultimo, ma la qualità di Messi e dei blaugrana fa la differenza

Barzellette. Un uomo di grande esperienza calcistica come Gennaro Gattuso, aveva definito così le voci che davano il Barcellona in difficoltà psicofisica dopo un brutto finale di stagione. L’allenatore del Napoli ha invece descritto perfettamente la partita che il Napoli avrebbe dovuto affrontare: come scalare l’Everest.

Il possesso palla che mette a dura prova i polmoni, la tecnica che fa girare la testa, la vista che si appanna. Quando il Barcellona fa il Barcellona c’è poco da fare. In questa storia non c’è Messner, c’è Messi, e per sfortuna del Napoli è maledettamente in serata: giocate illuminanti, un gol bellissimo, uno annullato ingiustamente e un rigore procurato nel quale Koulibaly quasi non gli stacca la caviglia. I blaugrana chiudono la gara nel primo tempo con 3 reti: Lenglet e Suarez si uniscono alla già citata ‘Pulce’. Il rigore segnato da Insigne, sul finire dei primi 45 minuti, regala qualche speranza di un secondo tempo combattuto.

Al Napoli va riconosciuto il merito di averci provato. Nella ripresa i partenopei colpiscono un palo, si vedono annullare una rete di Milik per offside e provano a dar fondo alle ultime energie rimaste quando il Barcellona, gli ultimi 20 minuti, appare in debito d’ossigeno. Il punteggio non cambia. Qualche svarione difensivo e la poca concretezza offensiva sono le uniche pecche di un Napoli tutto cuore e grinta, come Gattuso, che esce a testa alta dal Camp Nou e dalla Champions. Una scalata impossibile.