
Cessione Milan, le cinque mosse cinesi – Cessione Milan sempre più nel vivo. Le ammissioni pubbliche di Silvio Berlusconi sembrano ormai il preludio di un passaggio di consegne imminente, perché se il dubbio del presidente rossonero è legato alla forza economica ed alla volontà di investire nel Milan, i nuovi potenziali compratori hanno dimostrato di avere capitali e idee necessarie per riportare il club ai fasti del passato. “Stiamo cercando di accelerare la cessione per poi dedicarci al mercato: la campagna acquisti la farò io, me lo hanno chiesto i cinesi”, le parole di ieri di Berlusconi. Tutto vero, ma sempre sotto la regia orientale che ha già pronte le prime cinque mosse per rilanciare il Milan:
- Il prossimo calciomercato del Milan sarà affidato ad Adriano Galliani, ma i cinesi affiancheranno alla sua figura quella di un giovane direttore sportivo che avrà potere decisionale in egual misura di quello dello storico dirigente rossonero.
- Cristian Brocchi non sarà più l’allenatore rossonero. La cordata cinese vuole ‘internazionalizzare’ da subito il club, Unai Emery il profilo che più intriga e mette d’accordo tutti. Berlusconi compreso.
- No alla cessione dei migliori giovani. Donnarumma, Romagnoli, De Sciglio (richiesto da Bayern Monaco e Juventus) saranno la base di (ri)partenza: nessuna offerta economica verrà presa in considerazione
- Processo di ringiovanimento dello rosa e via da Milanello giocatori con pochi stimoli o poco funzionali alle dinamiche di gruppo: Balotelli il primo degli ‘epurati’, a cui seguiranno Mexes e Boateng.
- Nuovi e decisi investimenti sul mercato per rinforzare la rosa in ogni reparto con profili di primo livello e caratura internazionale. La lunga estate caldissima rossonero è appena cominciata…
