Cassano distrugge Cristiano Ronaldo: “Non sta in piedi, è una pagliacciata”. Ma CR7 risponde con il gol numero 981

L'ex attaccante attacca duramente il fuoriclasse portoghese a Viva el Futbol: “Qualcuno deve fermarlo”. Intanto Ronaldo trascina ancora l'Al-Nassr, si avvicina ai mille gol in carriera

Il solito Antonio Cassano, senza filtri e senza mezze misure. Nel mirino dell’ex fantasista barese finisce ancora una volta Cristiano Ronaldo, protagonista di un nuovo durissimo attacco durante Viva el Futbol. Parole pesanti, che fanno discutere soprattutto per il momento in cui arrivano: mentre Cassano sostiene che il portoghese non sia più in grado di reggere certi livelli, CR7 continua a segnare e ad avvicinarsi a uno dei traguardi più incredibili della storia del calcio.

Lunedì 12 ottobre, infatti, Cristiano Ronaldo ha realizzato il gol numero 981 della sua carriera, contribuendo alla vittoria per 3-1 dell’Al-Nassr contro il Neftchi Fergana, nella Champions League asiatica. Significa che al campione portoghese mancano appena 19 reti per raggiungere quota 1.000. Un obiettivo che, a 41 anni, continua a inseguire con una determinazione difficilmente discutibile.

L’ultima uscita di Antonio Cassano è destinata ad alimentare ulteriormente una rivalità dialettica che si trascina ormai da anni. Intervenendo a Viva el Futbol, l’ex attaccante di Roma, Real Madrid, Sampdoria, Milan e Inter ha messo in discussione non soltanto il rendimento di Cristiano Ronaldo, ma anche il suo atteggiamento e la volontà di continuare a occupare il centro della scena.

Per Cassano il problema non sarebbe soltanto fisico o tecnico: il portoghese, a suo giudizio, dovrebbe accettare una fase diversa della propria carriera e smettere di inseguire continuamente l’attenzione mediatica.

Cassano ha sostenuto che da sette-otto anni Ronaldo pensi soprattutto a se stesso, arrivando ad affermare che il giocatore . Ha poi aggiunto: .

L’ex calciatore ha inoltre sostenuto che il Portogallo giochi meglio senza Cristiano Ronaldo, citando Gonçalo Ramos, João Félix e Bernardo Silva come esempi delle alternative a disposizione della nazionale.

Non è finita qui. Cassano ha contestato anche quella che considera un’attenzione eccessiva del campione portoghese alla propria immagine pubblica, definendo la situazione . Ha infine raccontato, attribuendo l’episodio a una persona portoghese, un aneddoto sugli allenamenti dei pettorali di Ronaldo, senza che il racconto risulti verificato in maniera indipendente.

Dichiarazioni durissime, riportate il 12 ottobre da FCInter1908, che confermano quanto Cassano continui a essere critico nei confronti del cinque volte Pallone d’Oro.

Mentre Cassano ne mette in discussione la tenuta atletica e la capacità di essere ancora determinante, Cristiano Ronaldo continua a rispondere con i gol. Lunedì sera, nella seconda giornata della fase a gironi della Champions League asiatica, il portoghese ha realizzato il momentaneo 2-0 dell’Al-Nassr contro il Neftchi Fergana.

La rete è arrivata al 42° minuto del primo tempo, al termine di un’azione sviluppata con il contributo di Sadio Mané e Aiman Yahya. In precedenza Ângelo Gabriel aveva sbloccato il risultato al 33′, mentre nella ripresa gli uzbeki hanno accorciato le distanze con Alisher Odilov. Un’autorete di Anvarjon Gofurov ha poi fissato il punteggio sul definitivo 3-1.

Per Ronaldo si tratta del 981° gol ufficiale tra club e nazionale. Un numero straordinario, che lo avvicina ulteriormente all’ambizioso obiettivo delle mille reti.

Una prestazione che non chiude naturalmente il dibattito sul suo rendimento complessivo, ma rende ancora più singolare il contrasto tra le accuse di Cassano e la continuità realizzativa del fuoriclasse portoghese.

Le dichiarazioni di Cassano arrivano in un momento particolarmente delicato anche per il rapporto tra Cristiano Ronaldo e la nazionale portoghese.

Il 30 settembre, il capitano aveva abbandonato il ritiro del Portogallo a Copenaghen, dopo le tensioni con il commissario tecnico Jorge Jesus relative al suo impiego nelle partite di Nations League.

Il caso ha provocato una frattura importante tra il giocatore e la Federazione. Il 10 ottobre è stata formalizzata l’apertura di un procedimento disciplinare, accompagnato dalla sospensione preventiva del campione.

Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa, Ronaldo rischierebbe una squalifica da uno a sei mesi, ma al momento non risulta una decisione definitiva sulla durata della sanzione.

Il portoghese, dopo aver inizialmente assunto una posizione molto dura nei confronti del commissario tecnico, ha chiesto scusa ai tifosi e ai compagni per aver lasciato il ritiro, confermando comunque la propria disponibilità a tornare a giocare per la nazionale.

Una situazione complicata, che Cassano ha interpretato come un ulteriore segnale delle difficoltà del campione ad accettare un ruolo diverso da quello di protagonista assoluto.

La partita contro il Neftchi Fergana è stata caratterizzata anche da un contesto extracalcistico particolarmente drammatico.

Il calcio d’inizio è stato posticipato di circa un’ora per un allarme di sicurezza a Riad, collegato al lancio di missili da parte degli Houthi, il movimento armato dello Yemen protagonista di una nuova escalation militare contro l’Arabia Saudita.

Nei giorni precedenti, un attacco all’aeroporto internazionale King Khalid della capitale saudita aveva provocato numerose vittime e centinaia di feriti.

In questo clima di fortissima tensione, Cristiano Ronaldo ha voluto manifestare pubblicamente la propria vicinanza all’Arabia Saudita. Il campione portoghese ha baciato e mostrato lo stemma presente sulla maglia e, dopo l’incontro, ha sventolato e indossato la bandiera saudita.

Un gesto di solidarietà nei confronti del Paese in cui gioca dal 2023, che ha aggiunto un significato particolare a una serata già segnata dalla sua nuova impresa sportiva.

Il confronto a distanza tra Antonio Cassano e Cristiano Ronaldo è destinato a far discutere ancora. Da una parte c’è l’ex talento barese, convinto che il portoghese abbia ormai superato il limite e che la sua permanenza ai vertici del calcio sia diventata soprattutto una questione di immagine e ambizioni personali.

Dall’altra c’è un calciatore che, a 41 anni, continua a inseguire traguardi che fino a pochi anni fa apparivano difficilmente immaginabili.

Il campionato saudita e la Champions League asiatica non hanno lo stesso livello competitivo dei principali tornei europei, ed è un elemento da considerare nella valutazione delle prestazioni. Ma i numeri raccontano comunque la straordinaria longevità di un attaccante che, dopo oltre vent’anni di carriera, non sembra aver perso il desiderio di segnare.

Le parole di Cassano sono dunque destinate a scontrarsi ancora con le statistiche di Ronaldo. L’ex attaccante ritiene che il portoghese debba fermarsi, mentre il cinque volte Pallone d’Oro ha un obiettivo molto preciso davanti a sé.

Diciannove gol. È questa la distanza che separa Cristiano Ronaldo da quota mille. E ogni nuova rete rischia di trasformarsi nella risposta più efficace, almeno sul piano realizzativo, a chi sostiene che il suo tempo sia già finito.