Caso stipendi, la mail di Chiellini che rischia di mettere nei guai la Juventus: svelato il testo

La Juventus è finita nel mirino anche per il pagamento degli stipendi ai calciatori nel periodo di pandemia: è emersa la mail di Chiellini

La Juventus è concentrata sul campo, l’obiettivo principale è ormai quello della Coppa Italia, mentre in campionato dovrà difendere il quarto posto dal recupero dalla Roma. Le chance scudetto sono ormai bassissime dopo la sconfitta contro l’Inter, in Champions League la squadra è stata già eliminata dopo la sconfitta in casa contro il Villarreal, nel turno degli ottavi di finale. A tenere banco sono anche le questioni fuori dal campo, dopo lo scandalo plusvalenze è da valutare anche la questione del pagamento degli stipendi. Il mondo del calcio è stato sconvolto dalla pandemia che ha portato gravi problemi dal punto di vista economico.

Gli inquirenti contestano alla Juventus di aver pattuito con i calciatori, nel marzo 2020, il differimento del pagamento di tre su quattro degli stipendi agli anni successivi. Nel dettaglio il club bianconero avrebbe alleggerito il bilancio 2019/2022 di 90 milioni di euro e poi non avrebbe contabilizzato successivamente i 60 pagamenti ai calciatori. Gli accordi sarebbero arrivati tramite scritture privare “non depositate presso gli organi competenti“.

Figc
Foto di Riccardo Antimiani / Ansa

Il ‘Corriere della Sera’ ha pubblicato una mail inviata da Chiellini nel marzo 2020, il difensore della Juventus chiede alla squadra di accordarsi con la società per differire gli stipendi. “Ho parlato con Paratici e con il presidente a proposito dell’emergenza attuale, che ha creato ovviamente grandi problemi finanziari, soprattutto di liquidità. E il club vorrebbe trovare un accordo per una nostra partecipazione al momento di difficoltà. Credo che anche noi dobbiamo fare un passo, come stanno facendo altri club in Europa e trovare un accordo che ci permetterebbe di evitare i rischi, oltre che di dare un’immagine di squadra fatta di uomini di valore”. 

“A livello legislativo attualmente nessuno ci obbliga e non esiste il diritto che non veniamo pagati, ma i presidenti sono certi che verrà fatta una legge che li permetterà di non pagarci, se non giochiamo. Se non troviamo un accordo entro la fine del mese, inevitabilmente ci dovremo adeguare a quello che sarò deciso a livello nazionale”.

Chiellini sottopone alla squadra tre ipotesi, in cui il punto chiave riguarda “il pagamento nelle prossime stagioni”.

Chiellini espone tre possibili opzioni:

  • A marzo i calciatori percepiscono lo stipendio pieno per poi vedere se si sarebbe tornato a giocare: senza ritorno in campo, nessun pagamento altrimenti i soldi ritornavano ad essere pagati, a partire da 15 giorni prima dello start della prima partita ufficiale.
  • Marzo, maggio e giugno con stipendio pieno pagato nelle prossime stagioni, aprile al 0%.
  • Marzo al 100%, aprile a 0 e giugno al 50%.

I calciatori accettano la proposta B, nonostante qualche dubbio dei giocatori stranieri. La Juventus si impegnò così a saldare le mensilità di marzo, maggio e giugno nelle stagioni successive. Secondo la Procura di Torino l’accordo non sarebbe stato regolarmente comunicato dal club bianconero, sarebbe emersa “l’esistenza di plurime scritture private variamente denominate inserite nell’ambito delle due manovre stipendi per gli esercizi 2019/2020 2020/21 e non depositate presso gli organi competenti”.