Weston McKennie resta al centro della bufera dopo la decisione di Gregg Berhalter, ct degli Stati Uniti, che ha deciso di rispedire a casa il centrocampista della Juventus per il comportamento tenuto in ritiro. Il giocatore americano infatti ha pesantemente violato i protocolli anti-Covid, trascorrendo la notte fuori dalla bolla dell’hotel della nazionale statunitense a Nashville, portando addirittura con sé una persona non autorizzata in camera. Una situazione che ha fatto infuriare anche Landon Donovan, ex stella del Team USA, intervenuto per esprimere il proprio pensiero a riguardo: “egoista e irresponsabile. E’ una situazione quasi irreparabile, e adesso deve lavorare molto, perché così perdi la fiducia dei tuoi compagni“.
Le parole del ct
Il ct Berhalter ha dunque escluso McKennie dal gruppo, ma non ha chiuso le porte per un suo eventuale ritorno in nazionale: “la squadra viene assolutamente prima di tutto, abbiamo preso una decisione pensando al lavoro che stiamo facendo a lungo termine e non è stata una decisione facile. Lo abbiamo fatto per quello che pensiamo sia il bene del gruppo e il bene della squadra. Un suo ritorno? Non lo escludo per il futuro. Le persone commettono errori. Weston si è scusato con il gruppo. Si è scusato con me e sono cose che accadono. Io e Weston abbiamo parlato a lungo, lui è un ragazzo a cui tengo profondamente. È una parte importante della squadra. E sono sicuro che quando farà bene tornerà“.

