Diciamolo subito, l’Argentina è agli ottavi del Mondiale di Russia 2018 ma non lo merita affatto. Non solo per il gioco espresso nell’arco di tre partite, ma anche per l’inconsistenza di certi giocatori che continuano a trovare posto in campo.

Sampaoli raccoglie molto più di quanto seminato in questi mesi, raggiungendo un traguardo che, fino a qualche giorno far, sembrava pura utopia. Il gol di Messi e la zampata di Rojo bastano e avanzano per eliminare la Nigeria, apparsa molto più solida e pericolosa della Seleccion. A parte l’avvio stentato, gli africani piano piano prendono in mano il pallino del gioco, arrivando a dominare l’intero secondo tempo. Il gol su rigore di Moses fa pendere la bilancia a favore degli uomini di Rohr, che avrebbero anche la possibilità di raddoppiare se Ighalo non sparasse addosso ad Armani la palla del 2-1. Niente da fare invece, il sigillo di Rojo nel finale sposta gli equilibri a favore dell’Argentina, che affronterà adesso la Francia in un ottavo di finale che si prospetta ricco di fascino e di emozioni dove a prevalere sarà la squadra più organizzata. A prima vista, verrebbe da dire la selezione di Deschamps, riuscita a domare con carattere e determinazione avversari tosti come Perù e Danimarca.

Questa Argentina però potrebbe svegliarsi tutta d’un tratto, mettendo da parte le amnesie di questo girone e affidandosi ad un Messi che, per qualche minuto, è tornato ad illuminarsi. Quanto visto finora però non basta per andare avanti, bisognerà rimboccarsi le maniche in casa Argentina per proseguire il sogno Mondiale perché, se solo Cakir avesse assegnato un secondo sacrosanto rigore alla Nigeria, a quest’ora si parlerebbe di tutt’altro…
