“Caro Gigio ti scrivo…”, lettera del ministro dell’Istruzione a Donnarumma: “adesso non mollare”
Il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli ha scritto una lettera a Gigio Donnarumma dopo la sua scelta di non sostenere quest'anno l'esame di maturità
Non c’è posto per gli esami di Stato nell’estate di Gigio Donnarumma, scandita dalla trattativa per il rinnovo del suo contratto con il Milan e la maglia azzurra, indossata prima con la Nazionale maggiore e poi con quella Under 21 per l’Europeo in Polonia.
Il portiere rossonero avrebbe dovuto presentarsi ieri a Vigevano per sostenere la prima prova di italiano, preferendo però volare ad Ibiza per le vacanze prima di presentarsi a Milanello, il prossimo 11 luglio, per la preparazione. La scelta di non sostenere gli esami è arrivata anche al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli che, attraverso le pagine della ‘Gazzetta dello Sport‘, ha inviato una lettera a Donnarumma.
“Caro Gigio, buona parte della stampa italiana ha parlato di te. Non soltanto per il contratto con il Milan, per il quale ti faccio i miei migliori auguri, ma anche e soprattutto per la tua scelta di non sostenere l’esame di maturità.
LaPresse/Spada Donnarumma
Avrai sicuramente soppesato la tua scelta e non spetta ad altri giudicarla. Ma, voglio dirlo apertamente, spero che tu decida di concludere il tuo percorso di formazione, sostenendo l’Esame il prossimo anno, senza tentennamenti e con convinzione. Dimostrando, come hanno già fatto e stanno facendo altri campioni, che gambe e testa possono stare insieme, che sport ad alto livello e studio non sono incompatibili. Anzi. Hanno molto in comune: ambedue richiedono impegno, costanza, passione, fatica. Il tuo sarebbe un esempio prezioso per tutte quelle giovani e quei giovani che vedono in te e in altri sportivi un modello da inseguire.
LaPresse/Spada
Che sognano di diventare come voi. Lo studio è una straordinaria occasione di crescita. E’ lo strumento che più di ogni altro può darci autonomia, indipendenza, pensiero critico, che può renderci cittadine e cittadini consapevoli, attivi. Solo la conoscenza genera vera libertà, consente a ciascuna e a ciascuno di trovare ‘la propria voce’, la propria strada. Nelle scorse settimane 70 studentesse e studenti agonisti hanno svolto l’Esame di Stato, 18 dei quali provenienti da squadre professionistiche della A e della B di calcio. Penso che siano numeri interessanti: confermano una sete di conoscenza, un’ambizione e un desiderio di crescita personale che non si esauriscono nella pratica agonistica di uno sport. Un po’ come parare un rigore, mettersi alla prova nello studio è una sfida che richiede passione, convinzione, coinvolgimento e sacrificio. Sono certa, Gigio, che anche tu, il prossimo anno, farai parte di questa squadra. Sei arrivato a un passo dal traguardo. Non mollare“.