
Juventus, Moggi-Caressa, altra verità – “Moggi chiamò l’amministratore delegato di Sky, chiedendo la rimozione mia e di Bergomi. Calciopoli? Come Tangentopoli nel ’92, Moggi ha pensato non solo di poter fare qualcosa per la Juventus ma ha pensato di poter fare quello che voleva per tutto il campionato (clicca qui per leggere tutte le pesantissime accuse). E’ stata una pagina molto brutta e io sono stato testimone di quello che accadeva, pochi mesi prima che accadesse. C’erano stati degli arbitraggi che facevano pensare, in particolare in un Bologna-Juventus vinto dai bianconeri per 1-0 con un goal di Nedved su calcio di punizione”, accusa pensantissime quelle del giornalista Sky Fabio Caressa ai danni dell’allora DG della Juventus Luciano Moggi.

Juventus, Moggi-Caressa, altra verità – Parole che hanno scatenato la nuova idra di Moggi. L’ex dirigente bianconero ha infatti risposto così dalle pagine di Libero svelando un’altra amara verità: “Caressa dovrà difendersi di fronte a un giudice, dovrà dimostrare se sia vero quello che ha detto. Cipriani non è mai stato legato alla Gea, l’arbitro Pieri fu assolto. Non ho mai detto a qualcuno di licenziare Caressa e Bergomi, sono abituato ad affrontare le persone direttamente. Sarà chiamato in tribunale a spiegare quanto affermato. Sarebbe interessante che spiegasse anche l’accordo che era stato raggiunto nel 2005 tra la società 09, lui e la Gea che adesso dipinge come male del calcio. Dispiace dover accusare di falsità un professionista che ho sempre stimato: non posso però fare diversamente. Troppo facile sparlare degli assenti, soprattutto di persone che hanno subito di tutto senza aver commesso illeciti in un campionato che il processo sportivo ha detto essere regolare”.
