
Italia, senti Pirlo – “Quelli sono stati forse i migliori minuti della mia carriera. Fantastici, interminabili“. Andrea Pirlo, intervistato da “L’Equipe”, torna a rivivere il finale di Italia-Germania, col suo assist per Grosso al minuto 119 che sblocca la semifinale di Dortmund. Poco dopo arrivera’ il raddoppio di Del Piero “e ho pensato che fra quei due gol fosse passato un secolo anche se si trattava di un paio di minuti. E’ stato qualcosa di indescrivibile. Eravamo qualificati alla finale di un Mondiale, battendo la Germania a casa sua, a Dortmund dove non aveva mai perso. E poi la finale, un’attesa infinita. Quando si entra in campo vedi la Coppa del Mondo e non sai se sarai tu a sollevarla. A fine partita non ti rendi nemmeno conto che sei diventato campione del mondo”.
Italia, senti Pirlo – Di contro, nonostante le lacrime dopo la finale di Champions persa con la Juve a Berlino nel 2015, il momento più brutto resta Istanbul 2005, quando il Milan perse ai rigori col Liverpool dopo essere stato avanti 3-0. “In campo ho pianto ma quando sono rientrato nello spogliatoio, il più triste che abbia mai visto nella mia carriera, c’era tanta di quella disillusione e amarezza che non riuscivo nemmeno a piangere. C’era un’atmosfera surreale dopo una partita surreale. Perdere una finale in quel modo e’ quasi impossibile che possa succedere di nuovo. Non lo auguro a nessuno“. (ITALPRESS).
