
“Il problema è che noi troviamo sempre delle scusanti quando andiamo in crisi. Se tutto il movimento, anche il settore giovanile, non produce dalla base uno deve chiedersi, come hanno fatto i tedeschi, e correre ai ripari. Noi invece importiamo giovani dall’estero…”. Fabio Capello, in un’intervista concessa a Italo Cucci per “QS”, prova a interpretare il momento del calcio italiano alla vigilia del secondo round con la Svezia. Non qualificarsi per il Mondiale “sarebbe un dramma, mi dispiacerebbe molto“, ma dall’altro lato “sembra quasi che non siamo abituati a un impegno agonistico aggressivo. Gli svedesi sono sempre stati così, li abbiamo portati in Italia per la loro forza fisica ma Liedholm e compagni hanno mostrato anche grandi capacità tecniche. I nostri ragazzi mi hanno stupito. Noi siamo famosi per la difesa, ma per sapersi difendere devi prima sapere chi hai di fronte, studiarlo. Se ti organizzi puoi anche fermare Ramos e Cristiano Ronaldo, non soccombere per i tiri piazzati…”. (ITALPRESS).
