In attesa della sentenza del Collegio di Garanzia del Conti sul ricorso contro i 15 punti di penalizzazione alla Juventus, torna alla ribalta lo scandalo di Calciopoli. In particolar modo hanno alzato un polverone le dichiarazioni di Massimo Cellino, attuale presidente del Brescia.
“Scesi in cortile, c’era un bidone di ferro, presi un po’ di trielina e poi ci ficcai dentro il faldone delle fideuissioni false. Il giorno dopo, quando arrivò la Guardia di Finanza perquisirono tutto, ma il faldone non c’era più”, le confessioni a ‘Report’.
Cellino ammette: “Insieme ad altri 7- 8 presidenti, io ero il più giovane, cercavo di tenere la baracca in piedi. Ho iniziato a pulire tutte le schifezze che c’erano, non sapevo da dove iniziare. Avevo un contenitore con tutti i dossier: chi era iscritto con una fideiussione falsa, chi si scaricava come Irpef il trasporto… andammo nel piazzale giù di sotto, c’era un bidone di ferro e con trielina facemmo bruciare tutto. L’indomani la Finanza tornò e non trovò quel che cercava. E io non c’ero neanche”.
Vale la pena ricordare che Cellino, insieme a Dal Cin, fu uno dei testimoni chiave per la partenza delle indagini di Auricchio su Calciopoli e l’inchiesta Off Side della Procura di Napoli. pic.twitter.com/DRH0RHHLRc
— Ju29ro (@JU29ROTEAM) April 14, 2023
