Nonostante il disgelo delle ultime settimane, nelle quale è tornato prima ad allenarsi, poi in campo ed anche in gol, il futuro di Mauro Icardi appare lontano dall’Inter. Il calciatore è separato in casa con i tifosi della Curva Nord e la stessa società non si opporrebbe ad una sua cessione: prezzo richiesto 70 milioni di euro. Una cifra importante per un giocatore che sembra essersi svalutato parecchio. Prezzo del cartellino che scoraggerebbe anche l’ultima pretendente, il PSG ancora alle prese con il Fair Play Finanziario. Il possibile inserimento di una contropartita potrebbe sbloccare la trattativa.

L’Inter vorrebbe Edinson Cavani, ma i 10 milioni più bonus del suo contratto sarebbero non solo pesanti per le casse societarie, ma anche un controsenso riguardante lo stesso ‘caso Icardi’, nato proprio per questioni relative al rinnovo del contratto (9 milioni la richiesta, 7 l’offerta). Sul ‘Matador’ sarebbe forte l’interesse dell’Atletico Madrid che già in passato, prima di prendere Morata, aveva incassato la disponibilità del bomber ex Napoli.
L’Inter dunque sta vagliando altre piste. Quella low cost porterebe a Dzeko, bomber d’esperienza in uscita dalla Roma, capace di far crescere Lautaro Martinez senza relegarlo ad un ruolo di seconda fascia: la Roma chiede 20 milioni, l’Inter non vorrebbe superare i 12. Altro profilo interessante è quello di Lukaku: il belga è in rotta con il Manchester United ma il costo del suo cartellino sarebbe uguale se non addirittura superiore a quello chiesto dall’Inter per la cessione di Icardi. Più fattibile Duvan Zapata per il quale l’Atalanta chiede 45 milioni, ammortizzabili con qualche contropartita.
