“Si sente la tensione, sarò nervoso, è normale. Se una partita regala così tanti momenti iconici, non si può semplicemente dire che è una partita di calcio come tante altre ma non sento il peso della responsabilità, non sento alcun peso”. Così il ct dell’Inghilterra Thomas Tuchel, in conferenza stampa alla vigilia della semifinale Mondiale contro l’Argentina ad Atlanta.
Il 53enne tecnico tedesco punta su Bellingham e Kane per superare la difesa albiceleste.” Crediamo fermamente che sia uno sport di squadra e che nessuno possa farcela da solo, ma ovviamente contiamo anche sui momenti di classe mondiale dei nostri giocatori migliori”, aggiunge l’ex allenatore di Psg e Chelsea prima di elogiare Lionel Messi, ‘nemico’ pubblico numero 1. “Il modo in cui trascina la squadra è semplicemente incredibile, assolutamente incredibile. Non ci sono parole… per descrivere un risultato del genere, la responsabilità e la qualità che ha dimostrato ancora una volta in questo torneo. Tutti conoscono gli spazi in cui vuole farsi trovare. Se si analizzano le partite, si ha la sensazione che veda le cose prima di chiunque altro in campo. Penso che abbiamo individuato alcuni schemi nel loro gioco, ma se si chiudono quegli schemi, lui ne creerà di nuovi. Questa è una forza straordinaria”.
Infine il ct inglese commenta la vittoria della Spagna sulla Francia nella prima semifinale. “Ho visto solo il primo tempo della Spagna ed è stato davvero impressionante. Mi congratulo con loro. Più grande è il palcoscenico, meglio giocano. Sembra che non possano perdere. Quello che hanno fatto è impressionante. Loro giocano con un marchio, il marchio Spagna”.
Si arriva a questa semifinale senza non poche polemiche, alimentate con l’ennesima teoria del complotto portata avanti dai media inglesi, stavolta, nel mirino ci sarebbe l’arbitro della sfida, Ismail Elfath, etichettato come “preferito di Messi”.
Ismail Elfath è un arbitro marocchino naturalizzato americano, che ai Mondiali si ritroverà a dirigere per distacco la partita più importante della sua carriera, assistito dai connazionali Corey Parker e Kyle Atkins, con l’italiano Maurizio Mariani che sarà il quarto uomo. Elfath ha incrociato Messi in più occasioni visto che è di stanza nella Mls, il massimo campionato di calcio americano, dove il numero 10 argentino gioca con l’Inter Miami.
I due si sono ‘conosciuti’ quindi in campo, e proprio per questo il Daily Mail ha definito Elfath come “l’arbitro preferito da Messi”, insinuando quindi che la scelta della Fifa, in questo caso di Pierluigi Collina, sia arrivata per favorire l’Argentina. A sostegno della ‘tesi’ arriva qualche numero.
Elfath era quarto uomo il giorno in cui Messi è diventato campione del mondo con l’Argentina nel 2022, battendo la Francia nella finale in Qatar. Da quando è arrivato negli Stati Uniti, il numero 10 dell’Albiceleste è stato arbitrato per quattro volte da Elfath, vincendo in tutte le occasioni, tre volte in Mls e una volta nella finale della coppa nazionale. In totale Messi, nelle partite arbitrate da Elfath, ha segnato cinque gol.
Dopo gli ottavi di finale vinti contro l’Egitto, rimontato da 0-2 a 3-2, sul web si sono rincorse teorie di un presunto ‘complotto’ a favore di Lionel Messi per far vincere la coppa all’Argentina, alimentate dalle accuse del ct e dei giocatori egiziani. Ad accusare in particolare il presidente della Fifa Gianni Infantino ci sono diversi video che si stanno rincorrendo sul web, che vedrebbero Infantino esultare per i gol dell’Argentina e rattristarsi per ogni rete subita, svelando così un presunto ‘tifo’ per Messi e compagni.
Dopo i sedicesimi di finale vinti dall’Albiceleste contro Capo Verde, intercettato da una tv argentina, Infantino ha detto: “Un abbraccio a tutta l’Argentina e complimenti. Il cuore stasera non ha retto, anche per me che sono neutrale”. Nelle ultime ore è diventato virale un video che raffigurerebbe il numero 1 della Fifa ‘disperato’ dopo un gol subito dall’Argentina contro l’Egitto, ma in realtà le immagini sono vecchie.
Il video mostra Infantino che, in tribuna d’onore, è protagonista di un apparente gesto di disappunto, mentre alle sue spalle altri spettatori esultano. Molti utenti hanno quindi collegato le immagini alla partita Argentina-Egitto, associando il disappunto del presidente della Fifa ad un gol della nazionale nordafricana. In realtà, come evidenziano anche le note di comunità, le immagini si riferiscono ad un’altra partita.
A dare adito a queste accuse, ci ha pensato, come detto, l’Egitto. “Non è giusto, l’arbitro non è stato giusto. Ha rubato lo sforzo di un’intera nazione dall’inizio”, ha detto l’attaccante Ziko a caldo, lamentando presunti torti arbitrali durante la sfida, “il campionato è truccato per l’Argentina, complimenti a loro che hanno già vinto il Mondiale: è tutto pianificato”, ha concluso, accusando così Fifa e Albiceleste.
Una tesi confermata anche dal ct dell’Egitto, Hossam Hassan: “Non guarderò più partite dei Mondiali”, ha detto l’allenatore, “questa è la mia piccola forma di protesta. Hanno rubato il nostro duro lavoro e lo ha visto tutto il mondo”. “Vogliono che siano presenti i campioni del mondo, vogliono che ci sia Messi”, ha continuato il ct, “è una questione di marketing. Avremmo voluto dare una gioia ai nostri tifosi, ma il calcio non è solo una questione di campo. E’ anche marketing, non ci sono solo aspetti tecnici. Ci sono stati errori”.
“Abbiamo giocato meglio dei campioni in carica, siamo stati superiori in tutto – ha aggiunto il ct. Il risultato è stato condizionato da fattori legati al campo e fattori esterni, forse vogliono tenere Messi in corsa. Non c’è stato rispetto e non c’è stato fair play. Non è stato concesso un rigore, non è stato nemmeno controllato al Var”, ha detto facendo riferimento all’intervento su Salah nell’azione che si è conclusa, dall’altra parte del campo, con il gol del 3-2 argentino. “Ci è anche stato annullato un gol per ragioni misteriose. La vita è ingiusta, perché non c’è correttezza nello sport? Posso parlare di sfortuna, ma non siamo stati trattati con fair play: è stata un’ingiustizia”.
Pierluigi Collina, attualmente ‘Chief Refereeing Officer’, ovvero capo degli arbitri, della Fifa ha commentato le teorie complottistiche diffuse sul web, che vorrebbero l’Argentina favorita dai direttori di gara: “Nel complesso, siamo soddisfatti dell’operato degli arbitri”, ha detto Collina in un comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Fifa, “tuttavia, con un numero così elevato di partite giocate in un periodo di tempo relativamente breve, è normale che alcune cose non vadano come previsto”.
“Il confronto costruttivo sulle decisioni farà sempre parte del calcio, ma le accuse infondate non hanno posto nel nostro sport”, ha continuato l’ex arbitro italiano, respingendo così le accuse, “nessuno può mettere in discussione l’integrità degli arbitri dei Mondiali. Quando ciò accade, si possono scatenare reazioni che sfociano in minacce contro di loro e le loro famiglie, questo non è giusto”.
“Allo stesso modo, nessuno può affermare che l’arbitraggio possa essere influenzato da qualcuno, nemmeno dal presidente della Fifa”, ha spiegato Collina, facendo riferimento a Gianni Infantino, “che ha sempre dimostrato il suo pieno sostegno, riponendo in noi la massima fiducia e permettendoci di lavorare in completa indipendenza. Gli ufficiali di gara prendono decisioni oneste e, proprio come i giocatori e gli allenatori, cercano sempre di dare il massimo”.
Collina ha anche commentato gli eposodi di Argentina-Egitto, che nel post partita hanno portato alle accuse della Nazionale africana: “Il numero 19 egiziano, Marwan Attia, ha chiaramente calpestato il piede del numero 6 argentino Lisandro Martinez”, ha detto il capo degli arbitri Fifa riguardo alla rete annullata all’Egitto, “riteniamo che un fallo sia un fallo. Indipendentemente dal fatto che il fallo appaia ‘evidente’, se l’arbitro non lo ha visto sul campo di gioco, il Var può intervenire”.
“Allo stesso modo, se non viene rilevato alcun fallo nell’azione che ha portato a un gol, il Var informerà l’arbitro di conseguenza. Calpestare il piede di un avversario è fallo, mentre un difensore che tocca prima il pallone e poi effettua un normale contatto calcistico non commette fallo”, ha spiegato Collina, riferendosi invece al contatto in area argentina tra Salah e Alvarez, “anche in questo caso, un esempio si è verificato alla fine della stessa partita. L’arbitro e il Var hanno giudicato normale il contatto calcistico tra il numero 10 dell’Egitto Mohamed Salah e il numero 10 dell’Argentina Julian Alvarez. Certo, ci sarà sempre un elemento di soggettività in alcune decisioni, ma siamo soddisfatti di come questo principio sia stato applicato durante tutto il torneo”.
