L’estate è considerata da molti il periodo più bello dell’anno: sole, mare, relax, spensieratezza e, chi più chi meno, una pausa dagli impegni di studio e di lavoro. Per tutti tranne che per i tifosi di calcio. Gli appassionati vivono un periodo orribile: non riesocno a godersi in serenità i mesi estivi, sono come in astinenza da calcio. La situazione è più grave del previsto, specie negli anni in cui Europei e Mondiali non placano la sete di calcio del tifoso.
Vediamo però quali sono i 5 problemi (estivi) principali che solo gli appassionati di calcio possono capire:
1) La mancanza di calcio giocato – Avete ritirato le vostre analisi e il medico vi ha rassicurato che è tutto ok ma voi avvertite una strana ‘mancanza di calcio?’. È tutto ok, siete malati di ‘tifo’ (calcistico!). Finita la Serie A c’è il vuoto. Le domeniche non hanno più senso. Ci si sente più spaesati di Totti dopo l’ultimo giorno all’Olimpico. Si cerca un po’ di conforto riascoltando su YouTube la musichetta della Champions e si parte alla disperata ricerca di calcio giocato che spingerà i tifosi verso il secondo problema…

2) Le amichevoli estive – Dopo un paio di settimane di buio totale, il tifoso vede un barlume di speranza nelle amichevoli estive. Squadre mai sentite prima di categorie non ben definite (che magari battono anche la vostra big), trasferte nei posti più disparati con fusorario che vi farà fare mattina e soprattutto un livello di forma fisica e qualità talmente basso che vi farà maledire il fatto di essere rimasti svegli fino alle 3 del mattino per vedere Milan e Inter perdere un’amichevole in Cina.
P.S. tutto ciò vale solo per le italiane: le squadre straniere sono sempre “più avanti nella preparazione”, corrono e vincono anche con i giovani come se niente fosse. SEMPRE!

3) Dipendenza dal calciomercato – Per chi è troppo pigro per fare mattina, per chi preferisce evitare un blitz dei servizi segreti alle 4 di notte, attirati dalle continue urla delle telocronache degli streaming arabi o per chi semplicemente ha preso la coraggiosa decisione di non seguire le amichevoli, c’è sempre il “giorno dopo“. Altro che “buongiorno amore“, la prima cosa che si fa appena svegli è controllare il calciomercato: “Bonucci al Milan?!“, “la Juventus l’ha chiuso l’esterno?“, “Il Napoli è da scudetto?“. E così via per il resto della giornata, anche in spiaggia, mentre combattete con il riflesso del sole sullo smartphone e la vostra ragazza pensa a quanti messaggi vi state scambiando con chissà chi, voi sarete solo alla ricerca dell’ultimo nome di mercato che poi puntualmente andrà in fumo.
4) Il Fantacalcio – Il tifoso è un essere particolare: studia più in estate che nei restanti mesi della sua vita. Niente libri ma news, formazioni, tattiche, statistiche, medie voto e bonus. Avrete già capito, stiamo parlando di Fantacalcio. Quello che viene è sempre l’anno buono per vincere, ogni fanta-allentatore sa che deve studiare di più dell’anno scorso se vuole ambire alla gloria. E allora si seguono le formazioni del Benevento, si cercano i gol più belli della Spal, ci si informa sulla media voto e l’affidabilità tecnico-tattica di Lyanco e si finisce sempre per prendere cantonate clamorose. Che poi tanto è solo fortuna… o no?!
5) Le schedine – Qualcuno ne è dipendente davvero, qualcuno spera di arrotondare lo stipendio mentre altri lo trovano solo un modo di farsi del male rendere più interessante le partite di calcio. In estate diventa tutto più complicato: se nel corso del campionato anche Crotone-Juventus rischia di diventare impronosticabile, le amichevoli estive sono pura casualità. Ci si ritrova a giocare 1+gol e over 2.5 squadre cinesi e americane (che Totocalcio levati!), partite dalla dubbia regolarità e magari per alzare la quota ci si butta dentro un po’ di tennis che tanto Federer è una sicurezza.
E voi vi rivedete in qualcuna di queste? Ovvio, a meno che non siate tifosi di calcio!






