Alla Roma basta… l’Under, Champions più vicina per i giallorossi: il Cagliari invece vede le streghe

Basta un gol di Cengiz Under alla Roma per battere il Cagliari e prendersi il terzo posto solitario, per i rossoblu invece si fa sempre più concreto lo spettro retrocessione

Luciano Rossi/AS Roma/LaPresse
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Quarta vittoria consecutiva, quattro punti di vantaggio sull’Inter e terzo posto consolidato per la Roma. Basta il gol di Under alla squadra di Eusebio Di Francesco per stendere il Cagliari e prepararsi al meglio per il big match della prossima giornata, quando all’Olimpico arriverà una Juventus desiderosa di festeggiare il settimo scudetto consecutivo. Una missione non facile per gli uomini di Allegri, perché questa Roma vince e convince, sapendo anche soffrire all’occorrenza. Le imprese di Champions hanno fortificato l’animo e l’orgoglio dei giallorossi, capaci di ottenere i tre punti anche per vie traverse al bel gioco a cui Di Francesco ci aveva sempre abituato. La partita di questa sera lo dimostra, con Dzeko primo difensore, Under e Gerson a sfiancarsi sulla fascia e Alisson a difendere un preziosissimo 1-0 che vale un poker consecutivo di vittorie. Note positive come quella di Capradossi, lanciato titolare questa sera a 22 anni al centro della difesa giallorossa a causa di un guaio muscolare di Manolas, che ha alzato bandiera bianca poco prima del fischio d’inizio. Paura? Neanche per sogno, il classe ’96 si è piazzato al fianco di Fazio non concedendo quasi nulla ai suoi avversari, dimostrandosi spesso molto più esperto della sua età. Una scommessa senza dubbio vinta quella di Eusebio Di Francesco, capace di plasmare una Roma a sua immagine e somiglianza, perfetta negli automatismi e sicura dei propri mezzi. Il terzo posto certifica la maturità di questa squadra, che appare la più in forma tra le tre che lottano per la zona Champions. A due giornate dalla fine, quattro punti appaiono una buona ancora a cui aggrapparsi, anche se il match con la Juventus deve tenere i giallorossi con i piedi per terra. Vincere significherebbe tagliare il traguardo, ma contro Dybala e soci meglio non abbassare la guardia.