
Juventus, Buffon e la memoria corta – “I caroselli dei tifosi rivali per la sconfitta a Cardiff? Non hanno peso, sono orgoglioso di non essere come loro…”, eh no caro Gigi, dispiace dirlo, in quanto la stima per il portiere e per l’uomo è sempre stata elevatissima, ma in questo caso sei “peggio di loro”. Perché il tifo contro non sarà il massimo della sportività, questo è vero, ma fa parte del folclore che rende questo sport il più bello e appassionante del mondo. Il sano, vecchio sfottò da bar, che adesso grazie alla tecnologia è divenuto anche social: battaglia dialettica tra tifosi. Sana, bella, simpatica. Da non criticare, finché ovviamente non si superano i limiti.

Juventus, Buffon e la memoria corta – E se c’è qualcuno che questi limiti invece li ha superati, beh caro Buffon quello sei stato proprio tu. Un conto, infatti, è il sano sfottò da bar, tra tifosi, tutt’altro discorso è invece salire sul pullman scoperto con a bordo tutti i tuoi compagni di squadra per festeggiare lo scudetto appena vinto, innalzando però uno striscione con la scritta: “5 maggio, godo ancora”. Perché, Buffon, tu della Juventus sei simbolo e bandiera e con quel gesto hai rappresentato milioni di tifosi. La restante parte, la notte di Cardiff ha festeggiato. Esattamente come te, caro Gigi, in passato.

