Nel 2013 uccise la sua fidanzata, oggi Bruno Fernandes torna in campo: è polemica in Brasile

Bruno Fernandes de Souza ha ottenuto il permesso da giudice per firmare con l’Operaio e tornare a giocare a calcio: il portiere fu condannato nel 2013 a 20 anni di reclusione per aver ucciso la fidanzata

Bruno Fernandes de Souza è pronto a tornare su un campo da calcio dopo una lunga assenza durata 7 anni. Ma la sua non è una bella storia. Il portiere brasiliano ex Flamengo, era stato condannato nel 2013 per aver ucciso la sua fidanzata Eliza Samudio, scomparsa misteriosamente: l’estremo difensore aveva ricevuto una pena detentiva di 20 anni e 9 mesi di carcere. A circa 7 anni di distanza, mentre si trova in regime di semilibertà, il calciatore ha chiesto e dottenuto dal giudice il permesso di poter firmare con il club Operaio, squadra di Cuiabà, capitale del Mato Grosso. Bruno Fernandes de Souza tornerà dunque a giocare a pallone: in Brasile la notizia ha generato ovviamente grandi polemiche per quello che, prima ancora di essere un portiere, resta comunque un assassino che non ha finito di scontare la sua pena.