Dopo l’autobiografia di Giorgio Chiellini, con relative parole al veleno nei confronti di Balotelli e Felipe Melo, un altro libro è destinato a far discutere. Stiamo parlando di ‘Nooit natrappen’, opera letteraria che racconta la carriera di Ernie Brandts, ex calciatore olandese. Nel libro sono contenute delle accuse pesanti nei confronti di Roberto Bettega, riprese dal quotidiano olandese Algemeen Dagblad.
Brandts sostiene che nel corso della partita fra Italia e Olanda dei Mondiale del 1978, con gli azzurri sotto 2-1, Bettega gli propose dei soldi per segnare il 2-2 che avrebbe mandato l’Olanda a giocarsi la finale del Mondiale e l’Italia quella per il terzo posto, a spese della Germania eliminata anche in caso di vittoria. Nel libro si legge: “Bettega si avvicinò a me e mi disse: Brandts! Brandts! Lasciami segnare. Sparò cifre in lire, in dollari. Vicino a me c’era Ruud Krol, che sentì tutto e mi disse sottovoce di far finta di niente, di non rispondere. Così feci. Ma Bettega, un attaccante di fama internazionale, non si diede per vinto: Brandts, disse, fammi fare il 2-2. Con il 2-2 andate in finale lo stesso. Pronunciò cifre da capogiro, ma continuai a far finta di nulla“. L’Italia poi perse quella partita, ma grazie al ‘Miracolo di Cordoba‘ nel quale l’Austria, già eliminata, sconfisse 3-2 in rimonta la Germania, Bettega e compagni si giocarono la finale per il terzo posto perdendo contro il Brasile.
