Dalla sfida con Lukaku agli ‘effetti collaterali’ di Cristiano Ronaldo, Bonucci sincero: “si pensava che un solo giocatore fosse sufficiente per vincere”

Tutte le verità di Bonucci: il difensore bianconero senza peli sulla lingua a poche ore dalla sfida tra Juventus e Chelsea di Champions League

E’ tutto pronto per la sfida di Champions League tra Juventus e Chelse. I bianconeri di Allegri si apprestano a sfidare Jorginho e Lukaku in un match che si propsetta ricco di emozioni e spettacolo.

A poche ore dal fischio d’inizio, Leonardo Bonucci ha deciso di raccontarsi in un’intervista a The Athletic, spaziando tra tantissimi argomenti. Il difensore bianconero, campione europeo, non poteva non parlare di Romelu Lukaku, ex calciatore dell’Inter, che oggi scenderà in campo proprio contro la Juventus: “ha dimostrato di essere un attaccante completo, può vincere le partite da solo. Con lui devi stare concentrato 100 minuti a partita perché, se abbassi la guardia anche soltanto per 10’’, può essere letale. In area è molto pericoloso, non bisogna lasciargli tempo di prendere la posizione, altrimenti diventa impossibile poi anticipare le sue mosse“.

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Foto di Alessandro Di Marco – Z63 / Ansa

Bonucci ha poi aperto una parentesi sulle difficoltà della Juventus: “la transizione comporta delle difficoltà, così come il processo di ringiovanimento. Ora anche i meno esperti stanno cominciando a capire il significato di ‘mentalità operaia’ che alla Juventus non può mancare mai. Non si può cambiare il Dna di questa società”.

Non poteva poi mancare l’argomento ‘Cristiano Ronaldo’: a questo punto Bonucci ha rilasciato delle dichiarazioni davvero importanti. “L’errore è stato l’idea che un solo giocatore, anche fosse il più forte al mondo, potesse garantirci la vittoria. La presenza di CR7 ha avuto una grande influenza su di noi, ma inconsciamente alcuni giocatori hanno cominciato a pensare che soltanto la sua presenza fosse sufficiente per vincere. Pian piano abbiamo perso umiltà e disponibilità al sacrifico, il desiderio di esserci ogni giorno per i propri compagni. Abbiamo perso l’elettricità necessaria ad affrontare le partite”.