Bonucci shock: “io, Allegri, lo sgabello di Oporto e le (tante) liti. Ecco perché ho lasciato la Juventus”

Il difensore del Milan Bonucci svela i motivi della rottura totale con la Juventus: dal rapporto con Allegri allo sgabello di Oporto

Bonucci
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Bonucci shock: “ecco perché ho lasciato la Juventus”-La vita è fatta di cicli che si aprono e chiudono. Diciamo che nell’ultima parte della stagione il legame si è affievolito da entrambe le sponde e abbiamo deciso in accordo di allontanarci. Negli ultimi mesi si è sgretolato qualcosa. E cambiare è stata la conseguenza. Per dare il 100% io devo sentirmi importante, cosa che ormai succedeva a fasi alterne. Anche i matrimoni più belli a volte finiscono. Alla Juventus ho dato tanto e ho ricevuto tanto. Per me non è stata una scelta facile. Ma il rapporto era arrivato alla conclusione, da parte di entrambi non c’era più voglia di continuare insieme. Però devo dire che per come è finita, ne siamo usciti tutti bene: io, la Juve e il Milan”, parole importanti quelle di Leonardo Bonucci.

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Bonucci shock: “ecco perché ho lasciato la Juventus”- Il difensore si racconta alla Gazzetta dello Sport e svela i motivi del suo addio alla Juventus, iniziando dal rapporto con Allegri:con lui ho avuto un rapporto alla luce del sole, ho giocato tanto e se è successo è perché sono stato considerato importante. Avere discussioni durante gli anni è normale, e io sono uno diretto che dice sempre la verità. Ma con lui non ho avuto alcun tipo di problema. Poi, è ovvio che alcune situazioni portano delle conseguenze e ognuno si prende le proprie responsabilità“, ha affermato il difensore del Milan.

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Bonucci shock: “ecco perché ho lasciato la Juventus”- Bonucci che poi svela alcuni retroscena clamorosi: l’esclusione e lo sgabello di Oporto? E’ successo anche qualcosa prima. Per me quella è stata la goccia, ma piccole discussioni ce ne erano già state. Quella è stata la goccia finale che ha fatto traboccare il vaso. Poi ho accettato le decisioni per il bene della squadra, ma alla fine io ho preso le mie decisioni. Per quello che ho dato alla Juve, non mi sento né un traditore né un mercenario. Se dovessero fischiarmi devono sapere che, così come gli insulti che ricevevo in bianconero mi caricavano, sarà così anche nel caso mi fischiassero allo Stadium“, le verità dell’ex Juventus.