Bastone e (poca) carota, Allegri bacchetta Douglas Costa: “ecco cosa deve mettersi in testa”

La vittoria ottenuta contro il Chievo soddisfa Allegri, il quale però non disdegna una frecciatina a Douglas Costa

Un’autorete di Hetemaj e il secondo sigillo stagionale di Higuain ma soprattutto la quinta perla di uno straripante Dybala: tenuto in panchina da Allegri, la Joya entra nella ripresa e la Juve cambia marcia, superando 3-0 il Chievo nell’anticipo e rimanendo a punteggio pieno.

LaPresse/Fabio Ferrari

Una vittoria che ci voleva per i bianconeri, soprattutto per approcciarsi al meglio al confronto con il Barcellona in programma martedì prossimo: “i nazionali sono arrivati solo giovedì – le parole di Allegri dopo la vittoria con il Chievo – e ci siamo arrangiati. Abbiamo faticato nella costruzione del gioco, abbiamo subito qualche tiro in porta di troppo e su questo dobbiamo migliorare; nel secondo tempo è venuta fuori la nostra qualità tecnica. Col cambio di modulo Pjanic era solo davanti alla difesa, con Matuidi e Sturaro che andavano a pressare alto. Davanti all’area non abbiamo difeso molto bene. L’anno scorso con i due esterni che facevano i centrocampisti abbiamo subito pochi gol, dipende molto dalla disponibilità dei giocatori quando non siamo in possesso palla. Noi in finale di Champions abbiamo perso perché abbiamo fatto una brutta fase difensiva. Quest’anno ho più cambi e questo è un vantaggio, ma ripeto: possiamo fare di più”.

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Poi Allegri si concentra sui singoli: “Douglas Costa deve abituarsi che quando salta un uomo qui in Italia ne ha subito un altro addosso. Bernardeschi ha fatto un salto importante, è giovane, deve capire che ogni palla che gioca alla Juventus è pesante, è un ragazzo intelligente e molto voglioso. Scudetto? Sono molto contento di stare alla Juventus, ci siamo divertiti e vogliamo continuare a farlo, ci sono 3-4 squadre che possono ambire al titolo, di sicuro quest’anno sarà molto più difficile. Giochiamo male? Non so come gioca la Juve, per me conta vincere. Queste cose mi fanno sorridere: che cosa vuol dire giocare bene a calcio? Forse sono io che non riesco a capire. Comunque è semplice: se hai Dybala le giocate vengono. Altrimenti non ci sarebbero i giocatori da 1 milione e quelli da 250 e si vincerebbe solo coi moduli“.