
Una sfida contro il Barcellona da preparare e un mercato da approntare, rinforzando una squadra che punta nella prossima stagione a lottare per lo scudetto. Monchi è già al lavoro in vista del mercato estivo, il direttore sportivo giallorosso non ha intenzione di perdere tempo e, per cominciare, ha già bloccato i migliori giocatori della propria rosa, da Under fino ad Alisson. Prima di concentrarsi su arrivi e partenze, Monchi ha parlato ai microfoni di AS del suo impatto sulla Roma, descrivendola come una società al top:
“Cos’è la Roma? Una società con un background e un impatto mediatico più alti di quanto mi aspettassi. È vero che non ha vinto molto nel corso della sua storia, ma ha la pressione di una grande. Le persone si aspettano sempre grandi cose da questa squadra. Non bisogna ascoltare queste cose, ho letto e sentito tanti commenti basati sulla poca conoscenza, ma preferisco isolarmi da quello e cercare di concentrarmi sul far vedere alla nostra gente le possibilità che abbiamo. Ovviamente, a livello di percentuale il Barça è molto favorito. Mi sono piaciute le dichiarazioni di Montella dopo il sorteggio Siviglia-Bayern: ‘Se ce c’è anche l’1% di possibilità, combatteremo. A Roma c’è fame di titoli. C’è un’illusione speciale e una motivazione in più per questa partita. C’è qualcosa che mi piace dire dopo undici mesi qui e cioè che Roma ha bisogno di abbinare il suo livello di struttura al livello che ha di risonanza che è davvero molto alto. Messi? La sua qualità non ha confini. Rakitic? E’ una persona molto intelligente e ha confermato di poter giocare al più alto livello, cioè nel Barça. Un giocatore che toglierei al Barcellona? Ce ne sono tanti, dico allora Sergio Busquets che sta giocando ad alti livelli. Totti? E’ Roma. Per me non era lo scenario ideale spiegargli che non avrebbe continuato come giocatore. Conosco il peso che ha Totti. Ma penso che la cosa migliore fosse comportarsi con sincerità. Francesco è una persona semplice e sincera che vuole imparare e aiutare nel suo nuovo ruolo”.
