Grandissima delusione per Mario Balotelli, l’attaccante non è stato convocato per gli spareggi al Mondiale in Qatar del 2022. L’ex Inter e Milan sta attraversando un ottimo momento con la maglia dell’Adana, ma non è bastato per convincere Roberto Mancini. Il sogno di SuperMario è quello di tornare in Nazionale per il Mondiale in Qatar. Il calciatore ha parlato ai microfoni di DAZN.
Sul ritorno in Nazionale: “ero veramente felice. Era uno stage, ma è stato emozionante perché non me lo aspettavo. Mi aspettavo tutto tranne quello. Spero l’Italia vada ai Mondiali. La Macedonia sulla carta è più debole, ma non è da sottovalutare. E non è da sottovalutare la Turchia. Il ricordo più bello? Gli Europei, senza dubbio. L’esordio lo metto dopo. L’esultanza con la Germania? Ero un po’ più magro, ora sono più grosso. Se perdo un kg sono perfetto. Mancini? Nella mia carriera è lui che mi ha fatto iniziare con l’Inter. Aveva una situazione con Ibra che non stava benissimo, Adriano che c’era e a volte non c’era. C’era Cruz, Crespo, qualsiasi allenatore non lo avrebbe fatto”.
Sull’esperienza con l’Inter: “se qualche tifoso mi ha odiato lo posso capire. Per la storia della maglietta, perché sono andato al Milan… se qualcuno mi ha insultato, non con insulti razzisti, io lo capisco. Il gesto della maglietta? Lo cancellerei se potessi. Volevo bene ai tifosi dell’Inter. In quella partita con il Barcellona sono entrato bene, ho sbagliato un passaggio e hanno iniziato a fischiarmi. L’ho presa male, non era mai successo”.
Sul ritorno in Italia: “è difficile. In Italia penso sia difficile”. Sul Napoli: “dillo a De Laurentiis, se non fosse per lui sarei a Napoli da dieci anni. Sono innamorato di Napoli, ci avrei giocato sempre. Ci è nata mia figlia, lo dicevo a Raiola che mi sarebbe piaciuto giocarci”.
