Una notte magica, come solo le serate di Champions League sanno esserlo. San Siro si colora di nerazzurro, ma non gioca l’Inter: i tifosi dell’Atalanta invadono lo stadio di Milano in massa, 44.000 cuori, un terzo di Bergamo, a sostenere la prima volta della ‘Dea’ agli ottavi di Champions League. Una risposta di pubblico omaggiata con una prestazione a dir poco magnifica.

Il bel calcio espresso dall’Atalanta non è una novità per chi è abituato a seguire la Serie A, ma esprimersi in ambito europeo sugli stessi standard è il segnale che una piccola realtà è cresciuta al punto tale da potersi sedere al tavolo con le migliori 16 d’Europa. L’Atalanta non è lì per caso, il Valencia ne ha avuto la prova: gli spagnoli sono stati letteralmente frastornati dai continui attacchi nerazzurri per 1 ora di gioco subendo addirittura 4 reti.

La qualità di Ilicic che firma un capolavoro con il destro, le continue incursioni di Hateboer (2 gol) e Gosens sulle fasce, le imbucate centrali di Pasalic e Freuler (in rete) e i numeri del Papu Gomez hanno fatto ammattire la fragile retroguardia del Valencia che ha rischiato l’imbarcata. Unica nota negativa, il gol subito e il calo di ritmo nella mezz’ora finale nella quale il Valencia ha rischiato di accorciare più volte, ulteriormente, il risultato. Difetto che si può correggere facendo l’abitudine a palcoscenici così importanti. Una serata magica, che passerà alla storia. Uno spot bellissimo per il calcio italiano che torna protagonista in Europa giocando un calcio offensivo e divertente, merito di un allenatore come Gian Piero Gasperini che ha dimostrato, una volta di più, di essere poter insegnare calcio anche anche in Europa.
