Atalanta, Petagna: “a Bergamo ho recuperato il tempo perso, al Milan ho pianto”

L'attaccante dell'Atalanta Andrea Petagna si racconta in un'intervista e parla del passato e del presente

LaPresse/Mauro Locatelli
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Andrea Petagna, con 5 gol e 6 assist, è uno dei protagonisti della splendida annata dell’Atalanta. I bergamaschi si stanno rivelando la sorpresa di questo campionato, ma la prossima domenica ci sarà una partita importantissima contro l’Inter, che è ad un solo punto dai bergamaschi.

Petagna da ex milanista vivrà questo match come se fosse un derby e in un’intervista rilasciata a “Tuttosport” parla del suo momento all’Atalanta:“quando l’Atalanta mi ha comprato mi sono sentito importante, anche se ero ad Ascoli. La famiglia Percassi mi dice che avrei fatto parte del progetto nerazzurro e mi ha dato forza. Ho ritrovato questa società dopo i provini a Zingonia a 10-11 anni. Riso, il mio agente, è stato fondamentale come mio padre Euro, il mio fratello maggiore a Milano. E poi ho ritrovato anche Cristante; è stato come tornare ragazzini come quando, a 10 anni, facevamo i provini e poi giocavamo nel Milan. La nostra è un’amicizia lunga e importante. Quando il direttore Spagnolo mi chiese di lui, gliene parlai bene. Ci messaggiavamo, ho seguito minuto per minuto la trattativa”.

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L’attaccante successivamente parla anche del suo passato al Milan e delle sue delusioni:“Galliani è stato fondamentale per me, mi seguiva da vicino quando sono arrivato piccolino e vivevo in convitto. Il Milan era il mio sogno e soffrivo perché non giocavo. Per questo ho voluto andare via in prestito. Nel 2015 non mi portano in ritiro, arrivavo da due anni in cui avevo fatto male e non sapevo che fare, ho pensato di mollare. L’Ascoli è l’unico a volermi con forza, mi cercano il direttore Lovato e il tecnico Petrone, ma non sanno se giocheranno in Lega Pro, dove il Milan non voleva mandarmi, o in B. Li ripescano, Galliani dà una mano per lo stipendio, gioco. Arriva una bella salvezza. Nel 2013 debutto in rossonero in campionato a Verona, Allegri mi fa i complimenti davanti a tutti, penso di essere importante anche se so che non avrei giocato sempre: c’erano Pazzini e Balotelli. All’ultimo giorno di mercato prendono Matri, ci rimango malissimo, mi metto a piangere. Non volevo restare nella Primavera, sono andato alla Samp”.

LaPresse/Spada
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Petagna adesso ha superato quelle difficoltà ed è riuscito a rilanciarsi e a rimettersi in gioco con l’Atalanta, grazie a Gasperini che gli ha dato grande fiducia. Il giocatore sogna anche un posto in Nazionale insieme a Belotti e Immobile: “con Ventura sono stati due stage belli, ci ha fatto incamerare i suoi concetti. Se dovessimo essere convocati, saremo già pronti. Prima c’è l’Under 21, un obiettivo che mi ero posto ad Ascoli e che ho raggiunto a ottobre. Siamo forti, possiamo fare un grandissimo Europeo a giugno in Polonia”.